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11 ottobre 2005

“Fisica a Trento”

Un nuovo mezzo comunicativo per accendere nei giovani la passione per la scienza.
Nel 1905 Albert Einstein dava alle stampe tre lavori di fondameUn nuovo mezzo comunicativo per accendere nei giovani la passione per la scienza.
Nel 1905 Albert Einstein dava alle stampe tre lavori di fondamentale importanza per lo sviluppo della fisica: i moti browniani, l’effetto fotoelettrico e la relatività ristretta. A cent’anni di distanza l’UNESCO proclama il 2005 Anno Internazionale della Fisica. Per festeggiare questo importante evento il Dipartimento di Fisica dell’Università di Trento ha pubblicato il libro “Fisica a Trento”, che sarà presentato ufficialmente alla stampa, a studenti e a docenti dell’ateneo e a tutti gli interessati giovedì 13 ottobre, alle 15, presso il terzo edificio dell’Istituto Trentino di Cultura di Povo, che ospita temporaneamente le aule per la didattica della Facoltà di Scienze. Saranno presenti all’incontro il rettore Davide Bassi, il preside della facoltà di Scienze Marco Andreatta, il presidente dell’ITC Andrea Zanotti, il direttore del Museo Tridentino di Scienze naturali Michele Lanzingher e i dirigenti scolastici degli Istituti superiori della provincia di Trento.
Il libro si presenta con una veste grafica e testuale innovativa: arricchito da fumetti, foto, disegni e vignette colorate, fin dalle prime pagine palesa chiaramente il suo originale intento: quello di accompagnare il lettore in una sorta di “viaggio”, ricco di attrattive e di curiosità, alla scoperta delle più importanti ricerche compiute in questo campo dai laboratori e dalle unità di ricerca del Dipartimento di Fisica.
Destinato in particolare agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori e agli studenti universitari, “Fisica a Trento” esplicita nella sua prefazione l’obiettivo di comunicare ai giovani, attraverso un nuovo linguaggio meno accademico e strutturato, il fascino di una disciplina scientifica, il cui canale comunicativo e didattico è stato spesso confinato entro un linguaggio accessibile solo a pochi eletti. Il libro vuole dunque trasmettere alle giovani generazioni, ma anche ai non addetti ai lavori, l’attrattiva e l’interesse per l’innovazione tecnico-scientifica, dimostrando quanto la fisica sia vicina alla realtà quotidiana e quanto contribuisca al raggiungimento del benessere e dello sviluppo della nostra società.

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