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5 ottobre 2005

Gli scherzi del calcio moderno

Due ottobre ’05, una domenica calcistica come tante in tutta Italia, ma non in Campania, anzi nel napoletano. Nel capoluogo partenopeo è di scena la sDue ottobre ’05, una domenica calcistica come tante in tutta Italia, ma non in Campania, anzi nel napoletano. Nel capoluogo partenopeo è di scena la sesta giornata del campionato di serie C1, e il blasonato team azzurro ospita la Juve Stabia, altra storica formazione campana, ma molto meno conosciuta a differenza della popolarità che vanta in tutto il mondo la storica squadra che fu del mitico Maratona. Un’incontro strano, impensabile fino a qualche anno fa, quando i supporter della metropoli alle falde del Vesuvio guardavano dall’alto le gesta degli amici di Castellammare, con un pizzico di ironia e ovviamente superiorità, non pensando minimamente che un giorno dovessero vedersela con la compagine della città delle acque, e appunto è un’incontro strano perché di calcio a Castellammare di Stabia fino a soli quattro anni fa non se ne vedeva proprio più. Il calcio del nuovo millennio, che vive di avvocati, ricorsi al TAR, polemiche, doping, ripescaggi e altri mille veleni, si diverte a giocare scherzi di questo genere, e l’incontro di domenica ha messo di fronte due formazioni che l’ultima volta che si sono affrontate fu solo ben oltre cinquant’anni fa quando la Juve Stabia vinse a Napoli il titolo di Campione dell’Italia liberata, titolo mai riconosciuto ufficialmente dalla Federazione.
Domenica al San Paolo è stata una festa: oltre quarantamila persone, con circa seimila provenienti dall’antica Stabiae, hanno dato vita ad un evento probabilmente irripetibile, una festa di sport che ha onorato le due città così colpite da seri problemi sociali, ma che domenica per domenica riescono a dimenticare i problemi della vita quotidiana per dare libero sfogo alla passione per i colori della propria squadra. Biancazzurri contro gialloblù, una fesa di cori, sciarpe e bandiere sin dalle prime ore della mattina, quando a Napoli è giunta la massa dei coloratissimi ospiti che con tutta tranquillità, e con il massimo del rispetto e del fair-play hanno raggiunto il mega impianto sportivo di Fuorigrotta in treno, in pullman, in auto, ma soprattutto assieme ai tifosi napoletani. Sfottò, cori per la propria città, ma tutto ciò all’insegna della sportività e soprattutto del divertimento.
Questa è la cosa più bella da sottolineare perché attualmente si parla solo di episodi negativi che domenicalmente riempiono le pagine di cronaca e non quelle sportive, invece domenica c’è stata solo voglia di divertirsi e di dimostrare a tutto il mondo collegato grazie alle telecamere di Sky, che i popoli di Napoli e provincia sono festosi, colorati e folkloristici, l’inverso di ciò che viene sottolineato spesso dai giornali e dal resto dei media. Numerosa la presenza da ambo le parti anche di ragazzini, famiglie e tante ma tante belle ragazze che non guastano mai allo stadio.
Per la cronaca, il Napoli in superiorità numerica ha sudato non poco per raggiungere la vittoria con un fortunoso gol del difensore Grava, mentre la Juve Stabia ha sprecato con il bomber Castaldo un’occasione d’oro che poteva cambiare le sorti del match.
A fine gara, mentre i tifosi partenopei festeggiavano la conquista del derby, il popolo gialloblù ha applaudito la propria squadra ed ha continuato a cantare e festeggiare fino al ritorno a casa, sì, perché di una vera e propria domenica di festa si è trattato.

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