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17 ottobre 2005

Il Napoli guarisce dal mal di gol

Il Napoli scaccia le critiche vincendo e, soprattutto convincendo, contro il Manfredonia. 3-0 il risultato finale, Napoli favorito da un avversario chIl Napoli scaccia le critiche vincendo e, soprattutto convincendo, contro il Manfredonia. 3-0 il risultato finale, Napoli favorito da un avversario che finalmente non si chiude in difesa e affronta i partenopei a testa alta, si aprono così spazi importanti per le punte azzurre, anche se il risultato viene sbloccato solo su calcio di punizione. Nel tentativo di superare la crisi del gol, Reja prova a cambiare modulo schierando il Napoli con il 4-3-3, tridente offensivo composto da Capparella, Calaiò e Pia, mentre Bogliacino va a fare il terzo a centrocampo dove si esprime finalmente ad alti livelli.
Al calcio d’inizio gli azzurri ingranano la quarta e dopo un minuto si rendono pericolosi con Capparella che viene anticipato in angolo proprio al momento del tiro. Dal conseguente corner Pia impegna di testa Sassanelli che devia ancora in angolo. Come accennato il Manfredonia gioca la sua partita, e anche se non si rende mai pericoloso dà l’impressione di poterlo fare da un momento all’altro; ne consegue una partita abbastanza piacevole con una serie di capovolgimenti di fronte e proprio su uno di questi Bogliacino, con un tiro dal limite, colpisce la traversa che sta ancora tremando, sul proseguo dell’azione Capparella rimette il pallone al centro dove non arriva Pia chiaramente trattenuto, rigore negato al Napoli quindi. Al 34° il vantaggio: da circa venti metri Fontana batte una punizione da antologia, palla sopra la barriera che si va ad infilare a fil di palo, l’immobile Sassanelli non può fare nulla. Accusa il colpo il Manfredonia, mentre il Napoli si galvanizza:dopo un minuto Pia si invola sulla sinistra in maniera pericolosa, ma Trinchera lo stende senza troppi complimenti. Finisce così il primo tempo, bel Napoli che gioca con ritmi elevati concedendo poco agli avversari.
I primi minuti della ripresa vedono un Napoli intraprendente, alla ricerca del gol. Gli azzurri schiacciano gli avversari nella propria metacampo anche se non crea delle vere e proprie azioni pericolose. Al 55° c’è la doppia ammonizione per Terracciano, il Manfredonia resta in dieci e la partita diventa in discesa per i padroni di casa. Infatti bastano tre minuti e il Napoli raddoppia: calcio di punizione dalla sinistra di Fontana e Romito insacca di testa anticipando il portiere. Gli ospiti protestano per una presunta carica al portiere dello stesso Romito, ma le immagini televisive chiariscono ogni dubbio, il gol è regolarissimo. Non se ne fa una ragione Menolascina che protesta troppo energicamente guadagnandosi il cartellino rosso: Manfredonia in nove e partita finita. A questo punto il Napoli fa melina, abbassa i ritmi di gioco e Reja concede un po’ di riposo prima a Fontana, poi a Capparella e sul finire a Savini. Al 65° Calaiò si vede annullare un gol per fuorigioco, non si sblocca l’attaccante che è a secco dalla seconda giornata, i tifosi gli stanno vicino applaudendolo e incoraggiandolo fino alla fine. Al 75° l’occasione capita sui piedi di Pia, bravo il portiere a fermarlo in corner. Dopo un paio di minuti Ascenzi approfitta di una distrazione della retroguardia azzurra e si trova a tu per tu con Iezzo: ottimo intervento dell’ estremo difensore che nega il gol agli avversari. Subito dopo il Napoli si propone in contropiede (4 contro 1) ma non riesce ad approfittarne facendosi fermare in fuorigioco. Negli ultimi dieci minuti, il nuovo entrato Sosa trova il tempo di sfornare due assist: il primo per Calaiò che non inquadra lo specchio della porta (82°), l’altro per Montervino che di sinistro batte Sassanelli (85°): 3-0. C’è tempo per un’ ultima emozione: a due minuti dal termine Calaiò ci prova di testa, ma il portiere devia in angolo. Finisce tra gli applausi ed i cori del pubblico l’ottava giornata di campionato. Anche se non sono andati a segno gli attaccanti, il Napoli sembra aver trovato un gioco convincente e se affronta tutte le partite con questa convinzione, si sbloccheranno anche gli attaccanti. Aspettando il posticipo Sangiovannese-Martina, il Napoli si gode il primo posto. Ai microfoni dei giornalisti, Reja è visibilmente soddisfatto e trova parole di elogio per la prestazione di Bogliacino tornato finalmente ai suoi livelli, sopra le righe Fontana, che ha segnato il primo gol su punizione. Anche Romito è entusiasta e dedica il suo primo gol in maglia azzurra ai tifosi e alla sua famiglia.
Le Pagelle:
IEZZO 6,5: Come al solito è pronto nell’unica occasione in cui viene chiamato in causa, trasmette sicurezza a tutto il reparto.
GRAVA 6,5: Non particolarmente impegnato in fase difensiva, spesso dà una mano facendosi vedere in avanti.
ROMITO 7: Decisivo sia in difesa che in attacco.
MALDONADO 6.5: Gara senza sbavature.
SAVINI 6,5: Ha più spazi del solito sulla fascia sinistra, mette al centro tanti palloni interessanti, su uno di questi arriva il terzo gol del Napoli (Dal 90° GIUBILATO s.v. ).
MONTERVINO 7: Il gol è la ciliegina sulla torta di una prestazione eccezionale, non tira mai indietro la gamba, lotta su tutti i palloni, manda in tilt gli avversari con le sue serpentine. Insostituibile.
FONTANA 6,5: Non ha iniziato nel migliore dei modi: sbaglia passaggi che di solito fa ad occhi chiusi, risulta poi decisivo con il gol del vantaggio e per l’assist del 2-0. Reduce da un infortunio viene sostituito (Dal 65° MONTESANTO 6: Aggiunge sostanza a centrocampo).
BOGLIACINO 7: Finalmente il giocatore che tutti attendevano: poche giocate ma essenziali e mai banali, forse il nuovo ruolo gli ha dato maggiore fiducia in se stesso. Sfortunato per quel tiro che si stampa sulla traversa, meritava miglior sorte.
CAPPARELLA 6,5: Subito pericoloso in avvio, mette palloni interessanti al centro, cala a vista nella ripresa (Dall’88° SOSA 6,5: Entra e trova il tempo di servire due assist, di cui uno vincente. Dimostra di poter coesistere con Calaiò).
CALAIO’ 6,5: Ha lottato su tutti i palloni, ha partecipato alla manovra e ha sfiorato più volte il gol, che sembra proprio non volere arrivare. Acclamato dal pubblico per l’impegno, se continua così si sblocca di sicuro.
PIA 6,5: Gli avversari non riescono a contenere l’estro del brasiliano e spesso ricorrono alle maniere forti per fermarlo.

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