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27 ottobre 2005

Juventus: è record. Totti: che gol!

Nove vittorie su nove, mai nessuna squadra aveva iniziato così il campionato di serie A. La Juventus supera sé stessa, il precedente record infatt

Nove vittorie su nove, mai nessuna squadra aveva iniziato così il campionato di serie A. La Juventus supera sé stessa, il precedente record infatti lo hanno stabilito proprio i bianconeri due volte: nel 30/31 e nell’85/86, in quelle occasioni si fermarono a otto vittorie consecutive. Tiene il passo solo il Milan, infatti l’Inter cade in casa contro una Roma che dà un calcio alla crisi, trascinata dal suo capitano che sigla una doppietta (spettacolare il gol del 2-0, Totti realizza il suo classico cucchiaio dopo essersi liberato di due avversari, come si fa ad escludere un campione del genere dalla lista dei cinquanta pretendenti al pallone d’oro?). Da registrare la prima vittoria del Treviso che vince lo scontro diretto con la Reggina.
Ventisette punti su ventisette, questa volta a sacrificarsi alla Juventus è la Sampdoria di Novellino, che lo scorso anno riuscì a sgambettare i bianconeri al Delle Alpi. 2-0 il risultato, gli acuti sono di Trezeguet e Mutu, Capello adotta il turnover in vista dello scontro al vertice di sabato contro il Milan, ma il risultato non cambia. La squadra è un diesel; parte piano ma alla fine annienta una Sampdoria gagliarda, che non ha mai rinunciato a giocare ma che alla fine deve inchinarsi alla superiorità degli avversari. Il 3-1 finale ad Empoli la dice tutta sulla prestazione del Milan. Squadra rimaneggiata, priva di alcuni titolari importanti che ottiene una vittoria bella, cercata con rabbia. Con la voglia addosso di Gilardino e Vieri, doppietta per l’ex Parma che poi si esalta trascinando tutta la squadra, ex nerazzurro compreso, finalmente in rete. Successo ancora più bello che arriva in rimonta dopo il gol di Vannucchi. Roma prima in scioltezza, poi in trincea. Ma alla fine vince, undici anni dopo il suo ultimo successo a San Siro, e passa contro l’Inter a Milano per 3-2. La seconda vittoria esterna è firmata da un gol di Montella e da una doppietta di Totti, mentre è di Adriano (in campo nella ripresa) la doppietta dell’illusione nerazzurra. Adesso si fa dura per gli uomini di Mancini scivolati a -9 dalla Juventus. La Fiorentina approfitta del tonfo dell’Inter per salire al terzo posto: se hai Luca Toni tutto diventa più facile, se poi l’allenatore avversario ti regala Chiesa e Locatelli per un tempo allora è anche meglio. Analisi forse un po’ sbrigativa ma la scelta di De Canio di non schierare i due pezzi più pregiati nel derby con la Fiorentina farà molto discutere a Siena, sconfitto 2-0 da due reti dell’azzurro, che sale a 11 gol in testa alla classifica dei cannonieri. Il Palermo torna al successo casalingo e riguadagna il quinto posto in classifica grazie al successo 3-0 sul Lecce. Vittoria meritata, frutto di due prodezze individuali targate Bonanni, al 36′ del primo tempo, e Mutarelli, al 17′ della ripresa, ovvero i due elementi che Del Neri ha deciso di promuovere nell’undici di avvio al posto dei titolari Gonzalez e Barone. A chiudere il conto ci ha pensato al 46′ della ripresa Ferri. C’è affollamento alle spalle delle grandi: infatti Lazio e Chievo dopo il pareggio (2-2) dell’Olimpico si installano al quinto posto in graduatoria, in compagnia di Palermo e Livorno. Lazio acciuffa il pareggio proprio al 90°, grazie ad un rigore trasformato da Oddo, che sveglia il Chievo che già sognava il 5° posto solitario. A Cagliari il Livorno pareggia con Melara il gol del vantaggio siglato su rigore da Suazo, così i sardi restano ancora senza successi e ora sono all’ultimo posto. Nella desolazione di uno stadio vuoto (neutro di Ancona), Ascoli e Udinese si dividono la posta, con i marchigiani che recriminano per essere raggiunti nel finale di una gara controllata senza problemi. Andati in vantaggio al 18′ grazie a Fini, infatti vengono ripresi da Vidigal solo all’88. Il Treviso centra la prima vittoria in campionato imponendosi per 2-1 a Reggio Calabria. Successo meritato quello degli uomini di Ezio Rossi, contro una Reggina decimata dagli infortuni. A segno Beghetto e Parravicini, per la Reggina accorcia nel finale Missiroli. Il tecnico veneto sorride. Con questi fondamentali 3 punti la sua panchina è più salda. Per Parma e Messina un’inutile 1-1. Emiliani e siciliani portano a casa un punto a testa, ma è troppo poco per staccarsi dalla coda della classifica. Simplicio e Muslimovic i marcatori.
La prossima giornata prevede Milan-Juventus, la classifica dice che sono le squadre più forti d’Italia, e non ha torto. L’altra pretendente allo scudetto, l’Inter, vive di continui alti e bassi, Mancini non è mai riuscito a dare una quadratura al gioco e, mi sento di dire, ha uno spogliatoio che scricchiola; basta vedere le dichiarazioni della scorsa settimana di Veron nei confronti di Adriano. Un Veron apparso nervoso anche ieri sera: ha ingannato l’arbitro e il suo assistente facendosi espellere insieme a Totti, che si è limitato a subire l’aggressione dell’argentino.

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