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6 ottobre 2005

Momi, moda e solidarietà

Per la prima volta sulla passerella, non solo abiti, stilisti e modelle. Quest’anno, alla settimana della moda, ha sfilato anche la solidarietà. Un
Per la prima volta sulla passerella, non solo abiti, stilisti e modelle. Quest’anno, alla settimana della moda, ha sfilato anche la solidarietà. Un connubio, forse insolito, capace di scuotere gli animi e suggestionare il pubblico. Con indiscutibile eleganza la modella Linda Evangelista ha consegnato centomila euro al professor Moroni, presidente dell’Anlaids e direttore della Divisione di malattie infettive all’ospedale Sacco. I fondi saranno devoluti per l’assistenza specializzata e per l’assistenza dei volontari. John Demsey, presidente di Mac Cosmetics, insieme all’Evangelista è stato padrino della generosa donazione. Il presidente, il professor Moroni è riuscito ad accantonare per un attimo l’emozione, proferendo parole di ringraziamento “È un ottimo contributo cui dovremo aggiungere altri finanziamenti, per risolvere due nodi che ci stanno particolarmente a cuore”. Così spiega le prime urgenze dell’ospedale e la gravità, spesso sconsiderata, delle malattie infettive. Il primo nodo riguarderebbe la costruzione di una nuova ala dell’Hospice di Abbiategrasso per i malati terminali di Aids. La nuova ala contribuirà a migliorare il livello di accoglienza con un’immagine meno “ospedaliera”. Il secondo nodo, il potenziamento del sostegno ai volontari che fanno capo alla Clinica De Marchi e che si occupano dell’assistenza a bambini sieropositivi o con genitori sieropositivi. Particolarmente soddisfatta delle scelte, la modella Linda Evangelista, ormai più impegnata sul fronte anti-Aids che sulla passerella. Linda è, infatti, viso e voce del progetto “Mac viva glam”, che in pochi anni ha raggiunto la somma di 50 milioni di dollari, tutti destinati al sostegno dei malati di Aids. “Sono soldi raccolti – spiega Linda – attraverso la vendita di un rossetto, il cui ricavato viene interamente devoluto a questa causa, senza alcun profitto per l’azienda”. Una soddisfazione ma non certo un traguardo. E’in programmazione una nuova tappa per la bella Linda: partirà presto alla volta dell’india per continuare ad operarsi a favore dei malati infettivi. “Certo la ricerca e le nuove terapie – aggiunge il professor Moroni – hanno portato miglioramenti, ma il problema di fondo rimane, anche perché nessuno può cancellare l’infettività”. L’aiuto alla ricerca, può alimentare la speranza. E’ necessario che più persone aderiscano ad iniziate concrete, finalizzate ad un aiuto concreto che sia visibilmente fattibile.

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