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28 ottobre 2005

Nuova scoperta sulla leucemia linfatica cronica dei ricercatori dell’Università di Ferrara

Una scoperta che porta nuova luce sui meccanismi associati allo sviluppo della leucemia linfatica cronica è stata ottenuta da ricercatori dell’UniversUna scoperta che porta nuova luce sui meccanismi associati allo sviluppo della leucemia linfatica cronica è stata ottenuta da ricercatori dell’Università di Ferrara, guidati dai Prof. Carlo M. Croce, Massimo Negrini e Stefano Volina, in collaborazione con numerosi altri centri di ricerca internazionali. Il risultato dello studio è pubblicato nell’ultimo numero della rivista New England Journal of Medicine, la più importante rivista internazionale di medicina.

I ricercatori hanno sviluppato un metodo per determinare i livelli cellulari di piccole molecole di RNA, chiamate microRNA, ed hanno scoperto che variazioni di tali livelli sono coinvolte nell’insorgenza della leucemia linfatica cronica, la forma di leucemia più comune nell’uomo. Tale studio si inserisce in un filone di ricerca attivo da qualche anno, che ha portato gli stessi ricercatori ha scoprire che i microRNA svolgono un ruolo primario nell’insorgenza dei tumori, come ad esempio nei tumori mammari.

Alle conoscenze sul ruolo di queste molecole nella tumorigenesi, il presente studio aggiunge un elemento di interesse medico applicativo: i cambiamenti di livello dei microRNA possono essere usati come indicatori prognostici, cioè è possibile utilizzare questi cambiamenti per predire se la leucemia andrà bene o male e, sulla base di questa indicazione, modulare meglio l’intervento terapeutico. Questa scoperta aggiunge un nuovo tassello utile per lo sviluppo di terapie personalizzate.

Lo studio apre anche la strada all’impiego degli stessi microRNA come molecole terapeutiche. Infatti, data la loro piccola dimensione, essi possono potenzialmente essere preparati in modo da divenire farmaci specificamente mirati a difetti della cellula tumorale, lasciando indenni le cellule sane.

Enti italiani hanno avuto un ruolo importante nel finanziamento dello studio. Tra questi, il Comitato Sostenitori dell’Università di Ferrara (progetto CAN2005), l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca ed il Ministero della Salute.

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