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27 ottobre 2005

Poesie di Dane Zajc

Il poeta, drammaturgo e saggista Dane Zajc, scomparso il 20 di ottobre, è nato nel 1929 a Zgornja Javorščica presso Moravče e ha vissuto a LIl poeta, drammaturgo e saggista Dane Zajc, scomparso il 20 di ottobre, è nato nel 1929 a Zgornja Javorščica presso Moravče e ha vissuto a Ljubljana (Slovenia) dove è stato bibliotecario fino al pensionamento. Ha scritto poesia, drammi poetici e saggi. Anche poesie, teatro e favole per l’infanzia. Ha pubblicato una quarantina di libri, tra cui le raccolte di poesia: Požgana trava (Erba bruciata), 1958; Jezik iz zemlje (Lingua di terra), 1961; Ubijavci kač (Uccisori di serpenti), 1968; Glava sejavka (La testa seminatrice), 1971; Pesmi (Poesie), 1973, rist. 1976, 1979; Rožengruntar (Fioricultore), 1975; Si videl (Hai visto), 1979, rist. 1998; Kepa pepela (Grumo di cenere), 1984; Zarotitve (Scongiuri), 1985; Krokar (Il corvo – edizione di lusso in dieci lingue, con dodici incisioni del pittore Jože Tisnikar), 1997 e Dol dol (Giù giù), 1998. Tradotto in moltissime lingue (in italiano Fuoco e cenere, traduzione di J. Milič, Slovene Writers’ Association, 2004), ha ottenuto vari premi poetici e letterari, tra cui è degno di menzione il prestigioso premio Prešeren. Socio dell’Accademia slovena delle scienze ed arti, è stato in settembre, insieme al fisarmonicista Janez Škof, tra i protagonisti di “Napolipoesia nel Parco”.

Essere una goccia

Essere una goccia sul tuo petto,
essere una goccia chiara e pulita
sulla pelle assetata,
essere una goccia inquieta
sul seno bruciante,
essere una goccia assorbita dal tuo corpo.

Essere uno sterpo nel tuo fuoco,
essere un fuoco divampante nel tuo fuoco,
essere un grande fuoco
nel fuoco della tua vita,
ardere, ardere, consumarmi
e ridurmi in cenere che il soffio
della tua passione disperde,
non provare più niente, non desiderare più niente.

Solo nell’annientamento c’ pace e amore,
solo nell’annientamento c’ infinita fedeltà,
le cose morte amano con la pace dell’eternità,
oh, essere una roccia nel campo
del tuo amore.

Amo questo tempo

Amo questo tempo
quando la fiamma dal focolare
traccia sul soffitto e sulle pareti
antiche immagini di pace.

E i tuoi sussurri.
Come se il pensiero dialogasse
col pensiero.
Come se il pensiero guardasse
in faccia al pensiero
sorridendo
con gli occhi.

Amo questo tempo
quando la brace nel focolare pian piano si spegne
e due corpi
si accasciano, avvinti in un abbraccio,
sotto le ombre silenziose
che su di loro congiungono
le mani benigne.

(Traduzione di Jolka Milič)

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