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17 ottobre 2005

Terzo appuntamento: Università di Modena e Reggio Emilia ai Musei Civici di Reggio Emilia

Di pari passo con lo sviluppo delle attività didattiche, che vedono coinvolta la sede reggiana dell’Ateneo, cresce altresì lo sforzo culturale del

Di pari passo con lo sviluppo delle attività didattiche, che vedono coinvolta la sede reggiana dell’Ateneo, cresce altresì lo sforzo culturale dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia verso la città e la popolazione.

Lo testimoniano le sempre più frequenti iniziative intraprese per proiettare Reggio Emilia nella dimensione di , come meta non solo di studenti, ma piuttosto come luogo capace di proporre e produrre eventi e, soprattutto, di promuovere e creare cultura “diffusa”.

E’ in questa prospettiva di condivisione dei saperi e delle conoscenze scientifiche che il Dipartimento del Museo di Paleobiologia e dell’Orto Botanico dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ed i Musei Civici di Reggio Emilia, in collaborazione con C.S.A. – Centro Servizi Amministrativi (ex Provveditorato agli studi), hanno messo insieme un interessante ciclo di conferenze che vanno sotto il nome “L’Università incontra la città: serate di autunno tra scienza e conoscenza”.

“L’iniziativa – spiega la dott. ssa Anna Maria Mercuri del Laboratorio di Palinologia e Paleobotanica dell’Ateneo, coordinatrice del progetto – è al terzo anno. Con questo ciclo arriveremo a presentare 10 conferenze, che nelle passate edizioni hanno visto la partecipazione di non meno di 50 persone per serata, mentre quest’anno ogni volta abbiamo superato la presenza di oltre 100 uditori. Molti erano insegnanti di scuole medie e superiori, cui viene rilasciato un attestato valido ai fini dell’aggiornamento. Ma sono numerosi anche i semplici cittadini, appassionati di scienza, che hanno affollato nel corso di questi incontri la sala”.

Il ciclo, giunto al suo terzo ultimo appuntamento, proporrà lunedì 17 ottobre 2005 alle ore 21,00 presso il Portico dei Marmi dei Musei Civici di Reggio Emilia (via Spallanzani 1), una lezione del prof. Carlo Del Prete, ordinario di Botanica sistematica all’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, su “Andar per isole: divagazioni botaniche mediterranee”.

Il Mediterraneo è ricco di isole di tutte le dimensioni e di arcipelaghi delle più diverse origini. Infatti, tutta la regione mediterranea ha una storia paleogeografia molto complicata e tuttora risultano discordanti le opinioni dei vari studiosi sulla genesi e la messa in posto di numerosi arcipelaghi. Le isole rappresentano un’attrattiva naturalistica, estetica, sentimentale, ma sono anche una notevole riserva di biodiversità. Ciò è dovuto al fatto che il mare è una barriera geografica che costituisce e ha costituito sempre un impedimento al libero scambio (flusso genetico) tra le popolazioni vegetali insulari e continentali, determinando fenomeni di evoluzione di nuove specie in posto o di preservazione di caratteri ancestrali di altre. Questi fenomeni hanno fatto sì che la flora delle isole sia oggi realmente “speciale”. I popolamenti insulari presentano peculiarità floristiche esclusive – dette “endemismi” – di notevolissimo interesse.

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