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26 ottobre 2005

Terzo incontro del ciclo: “Cellule staminali: dalla ricerca alle applicazioni terapeutiche”

Continuano gli incontri promossi dalla facoltà di Bioscienze e Biotecnologie dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dall’Accademi

Continuano gli incontri promossi dalla facoltà di Bioscienze e Biotecnologie dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia e dall’Accademia Nazionale delle Scienze, Lettere e Arti di Modena dedicati ad approfondimenti specifici riguardanti “Cellule staminali: dalla ricerca alle applicazioni terapeutiche”.

I seminari, giunti al loro terzo appuntamento, sono tenuti da qualificati ricercatori che guidano, a livello nazionale, i gruppi più attivi nel settore.

“In essi viene affrontato soprattutto l’argomento relativo alle prospettive di impiego clinico delle cellule staminali. In particolare, – spiega il prof. Sergio Ferrari della facoltà di Bioscienze e Biotecnologie dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia – vengono descritti gli approcci già attuali o più promettenti per la cura di malattie genetiche, tumori, malattie degenerative del sistema nervoso e per la ricostruzione degli epiteli di rivestimento e del tessuto osseo”.

Il prossimo appuntamento vedrà ospite il prof. Carmelo Carlo-Stella dell’Università degli studi di Milano, che interverrà su “Cellule staminali geneticamente modificate per la terapia dei tumori”. Il seminario si svolgerà alle ore 16,00 di venerdì 28 ottobre 2005 presso la “Sala Rum” (via Campi 309) a Modena.

“Le cellule staminali – chiarisce il prof. Carlo-Stella – sono cellule non differenziate e non specializzate in grado di automantenersi e di differenziare in uno o più tipi cellulari dotati di attività funzionali tessuto- o organo-specifiche. Un dogma della biologia dello sviluppo prevede che – a differenza delle cellule staminali embrionali – le cellule staminali adulte abbiano un potenziale differenziativo ristretto al loro tessuto di origine. L’applicazione terapeutica peculiare delle cellule staminali consiste nella loro utilizzazione a scopo di rigenerazione tessutale. Tra i vari tipi di cellule staminali somatiche adulte, solo le cellule staminali emopoietiche hanno allo stato attuale applicazione clinica su vasta scala. L’espandersi delle conoscenze di biologia della cellula staminale emopoietica e degli eventi che ne condizionano la funzione ha consentito di sviluppare svariate strategie terapeutiche basate sull’uso di cellule staminali autologhe o allogeniche. Questo ha provocato la nascita di una nuova area investigativa, la terapia cellulare, definita come manipolazione e reinfusione di cellule emopoietiche (o frazioni di cellule emopoietiche) in grado di assicurare la ricostituzione funzionale del midollo emopoietico per il trattamento di una malattia, ovvero la modificazione, transitoria o permanente, della attività funzionale di cellule mielopoietiche o linfopoietiche a scopo di terapia genica o immunologica. Applicazioni di terapia cellulare sono potenzialmente possibili in svariati contesti clinici che vanno dalla correzione di difetti del sistema immunitario o di errori congeniti del metabolismo, alla terapia antitumorale”.

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