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25 novembre 2005

Al Via il Decimo Roma Film Festival

Dal 24 novembre all’1 dicembre il RomaFilmFestival festeggia la decade di attività con un cartellone ricco e molto curato, di cui si sono occupati EdoDal 24 novembre all’1 dicembre il RomaFilmFestival festeggia la decade di attività con un cartellone ricco e molto curato, di cui si sono occupati Edoardo Bruno e Bruno Roberti; con loro alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti il presidente Adriano Pintaldi e l’assessore alle politiche culturali Gianni Borgna.
Le varie sezioni in cui è suddiviso il programma abbracciano un panorama davvero ampio che spazia dall’anteprima ai capolavori della tradizione rari e poco conosciuti, per accontentare sia la parte di pubblico più interessata ai nuovi volti del cinema mondiale, sia quella più cinefila e interessata a prodotti particolari. L’intento del festival e delle strutture che in questi anni sono state create a Roma, come la Casa del Cinema e la Sala Trevi che ospitano alcuni eventi di questa edizione speciale, è, spiega Borgna, quello di “promuovere la conoscenza non solo del cinema dei giorni nostri, ma anche di quello passato a cui esso si ispira e su cui si fonda, indispensabile perciò per una migliore comprensione di ciò che vediamo”.
“L’ossatura di questo festival è molto anomala e forte rispetto agli altri”, afferma Pintaldi: è infatti davvero consistente lo spazio riservato agli omaggi ai dieci autori più significativi tra quelli rappresentati nelle edizioni dal 96 ad oggi (nella Sezione Dieci anni), oltre a quelli consacrati a Garrel, Fabrizi, Kim Ki-duk, Pasolini e Citti. Il Cinema Nuovo Olimpia proietterà, oltre ai film della Sezione Ufficiale, quelli della Retrospettiva Ettore Scola, realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale. La sezione Anteprime si apre con “The King” di James Marsh, in uscita in questi giorni. A spiccare nella sezione Eventi: Altre Immagini (dedicata al rapporto tra il cinema e le altre arti) è “Caravaggio, l’ultimo tempo” di Mario Martone. Da segnalare l’attenzione rivolta alla rinascita del cinema ungherese (Cinema a confronto:Italia-Ungheria e le proiezioni delle versioni restaurate di “Cronaca familiare” di Valerio Zurlini e “Emigrantes” di Aldo Fabrizi.

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