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22 novembre 2005

DECURTAZIONE se c’è identificazione… e Sanatoria

L’adeguamento della normativa vigente alla sentenza della Corte Costituzionale n. 27 del 12 gennaio 2005, sentenza con cui e’ stata dichiarata l’illegL’adeguamento della normativa vigente alla sentenza della Corte Costituzionale n. 27 del 12 gennaio 2005, sentenza con cui e’ stata dichiarata l’illegittimità costituzionale dell’articolo 126-bis, comma 2, del Nuovo codice della strada, in tema di omessa identificazione del conducente del veicolo che ha commesso la violazione ha portato all’emanazione del Decreto Legge n.184 del 21 settembre 2005.
In sostanza, qualora non venga identificato il conducente di un veicolo reo di violazione al C.d.S., il proprietario del veicolo che ometta, senza giustificato e documentato motivo, di fornire all’organo di polizia che procede i dati, personali e della patente, del conducente al momento della commessa violazione non si vedrà più decurtare punti. Tuttavia, in quanto obbligato in solido ai sensi dell’articolo 196, sarà soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 250,00 a euro 1.000,00.
Alla stessa sanzione saranno soggette le persone giuridiche (per intenderci, le aziende ed affini): prima erano tenute al versamento di un importo pari a 357,00 euro.
Inoltre, al proprietario di veicolo a cui in passato siano stati decurtati punti in conseguenza della non identificazione del conducente responsabile della violazione, sarà riattribuito, previa istanza da parte dell’interessato, il punteggio oggetto della decurtazione.
Per maggiori delucidazioni in merito si rimanda

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