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18 novembre 2005

Giornata mondiale degli studenti

Ieri, in tutta Italia, trecentomila studenti hanno preso parte alle manifestazioni del 17 novembre, considerato il “primo maggio” dei giovani, in ricoIeri, in tutta Italia, trecentomila studenti hanno preso parte alle manifestazioni del 17 novembre, considerato il “primo maggio” dei giovani, in ricordo dell’uccisione, nel 1939, di centinaia di ragazzi cecoslovacchi, che si opponevano alla guerra. La manifestazione, rilanciata dal social forum di Porto Alegre, è giunta alla seconda edizione. Questa è l’occasione per gli studenti di rivendicare il diritto allo studio, migliori condizioni di apprendimento e lo status di portatori di diritti.
Il portavoce dell’Unione degli Universitari, ha dichiarato, “è una grande manifestazione, che non vuole essere politica, ma vuole affermare con forza i diritti di noi studenti”. Gli studenti, in particolare, chiedono la possibilità di autogestire spazi e tempi di vita e formazione, il diritto di accesso al sapere anche al di fuori delle scuole e delle Università, l’abolizione del numero chiuso e il diritto ad avere strutture adeguate allo studio.
I cortei si sono svolti, molto numerosi, in tutte le città d’Italia, da Genova a Palermo, da Torino a Napoli, da Roma a Milano e in molte altre. All’iniziativa hanno aderito anche personaggi della cultura e della politica, come Dario Fo e Rita Borsellino.

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