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17 novembre 2005

Italia: paese d’analfabeti

Secondo i dati di una ricerca ad opera dell’Università di Castel Sant’Angelo dell’Unla sei milioni sarebbero gli italiani che sono completamente analfSecondo i dati di una ricerca ad opera dell’Università di Castel Sant’Angelo dell’Unla sei milioni sarebbero gli italiani che sono completamente analfabeti, rappresentano il 12% della popolazione contro il 7,5% di laureati. La ricerca è stata condotta da Saverio Avveduto che si è dedicato al progetto “La Croce del sud- arretratezza e squilibri educativi nell’Italia d’oggi”. Basandosi sui dati Istat relativi al censimento del 2001, la ricerca mostra che i cittadini italiani per quel che riguarda la scuola formano una specie di piramide in cui al vertice ritroviamo i laureati che sono in torno ai quattro milioni; subito dopo quelli che hanno frequentato le scuole secondarie superiori che sono il 25,85%, seguono poi coloro che hanno almeno conseguito il titolo di scuola media e sono il 30,12%; mentre il 36,52% sono coloro che non hanno nessun titolo di studio o in possesso della sola licenza elementare e pensate un po’ che nel nostro bel paese industrializzato, e oltretutto nell’era del computer quella percentuale si riferisce a 20 milioni d’italiani su 53 milioni censiti. Considerando poi che i soli possessori della licenza media, titolo insufficiente a vivere e produrre nel mondo d’oggi sono poi sommati agli analfabeti totali arrivando a calcolare quasi 36 milioni cioè il 66% della popolazione. I risultati dello studio fanno rilevare che l’offerta formativa scolastica nonostante le varie riforme intervenute in questi ultimi anni non hanno comportato nessun cambiamento, infatti, il numero dei laureti negli ultimi dieci anni è aumentato solo del 1,19%, quindi si ritrova una scuola che è ancora del tutto ferma sul piano dell’offerta formativa. Emergono poi situazioni terrificanti se si fanno delle analisi Regione per Regione, all’ultimo posto vi è la Basilicata, Regione più analfabeta d’Italia con il 13,8% seguita dalla Calabria (13,2%), Molise (12,2%), dalla Sicilia (11,3), dalla Puglia (10,8), dall’Abruzzo (9,8), dalla Campania (9,3), dalla Sardegna (9,1%) e dall’Umbria con 8,4%, se però si vanno ad analizzare i numeri di laureati che queste Regioni sfornano ogni anno c’è da rimanere sorpresi poiché sono tra le prime specialmente Calabria e Campania, superando di gran lunga la Lombardia, il Piemonte, Emilia Romagna e Veneto. Risulta essere la città più analfabeta d’Italia Catania, seguita da Palermo, Bari e Napoli. Ciliegina sulla torta la ricerca ha messo in luce anche un altro dato, L’Italia e tra gli ultimi paesi del mondo in fatto d’istruzione, ci seguono solo il Portogallo e il Messico.

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