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18 novembre 2005

La danza dei colori: visionarietà e forma nella pittura di Matteo Boato

Sarà inaugurata domani alle 18 presso la sede del Molino Vittoria dell’Università di Trento (via Verdi, 6) la mostra “Matteo Boato 2001-2005”, visitabSarà inaugurata domani alle 18 presso la sede del Molino Vittoria dell’Università di Trento (via Verdi, 6) la mostra “Matteo Boato 2001-2005”, visitabile gratuitamente fino al 10 gennaio 2006 dal lunedì al venerdì, esclusi i giorni festivi, con orario di apertura 10.00-16.00.
A partire da domani, quindi, i “mondi” pittorici di Boato daranno vita ad una personale del giovane artista trentino, promossa dall’Ateneo e allestita dalla M&M Eventi (Matteo Boato e Mariano de Tassis). Il percorso artistico si articolerà negli atri e lungo i corridoi del Molino Vittoria, sede di uffici amministrativi dell’ateneo. La maggior parte delle opere sarà esposta al terzo piano dell’edificio dove si terrà anche l’inaugurazione ufficiale della mostra.
Aprirà i saluti il rettore Davide Bassi, testimone della volontà dell’Università di Trento di sostenere anche in futuro iniziative artistiche di questo genere per offrire all’interno e all’esterno dell’ateneo un’occasione culturale in più e per rafforzare il legame tra la struttura accademica e la comunità d’appartenenza nell’ottica di un reciproco scambio e di una crescita culturale comune. Interverranno alla cerimonia di inaugurazione anche l’assessore alla Cultura del Comune di Trento Lucia Maestri, il giornalista dell’Adige Luigi Zoppello e lo storico dell’arte Pietro Marsilli, docente all’Istituto d’Arte Vittoria di Trento.
Sarà disponibile all’inaugurazione il catalogo della mostra, promosso dall’Università di Trento e dall’artista, che ne ha curato in prima persona la grafica, con il contributo di Monica Condini per la veste fotografica e della tipografia Nichelatti di Trento per la stampa. Il volume, così come la mostra, ripercorre il cammino artistico di Matteo Boato dal 2001 al 2005, dando particolare risalto ai cicli pittorici Le Case danzanti, Boschi, Liuti, Tiorbe e Chitarre, Cielo di campi e Il Cerchio.
Durante tutto il mese di aprile 2006 le opere di Matteo Boato saranno esposte nella mostra “Tour d’Italie” presso la Galleria Lazzaro di Milano. In maggio sarà invece il Comune di Borgo Valsugana (Trento) a presentare una selezione dei suoi lavori.

Matteo Boato
Matteo Boato nasce a Povo (Trento) il 6 ottobre 1971. Nel 1992 si diploma in chitarra classica e insegna lo strumento dal 1987 al 1997 in alcune scuole musicali regionali. Nel 1997 consegue la laurea in Ingegneria civile presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Trento e nel 1998 ottiene il “Diploma di Igiene e Medicina ambientale applicato all’architettura bioecologica” presso l’istituto HSA (Habitat Salute ed Architettura) di Torino.
L’artista trentino ha alle spalle esposizioni personali e collettive in gallerie d’arte del nord Italia e d’Europa, tra cui Great Expectation Gallery di Londra, le gallerie Safia di Barcellona, Stuwertinum dell’Università di Dresda, Hexalfa di Lisbona, Arteries di Glasgow, Mullan Gallery di Belfast e Gold Gallery di Edimburgo. Attualmente sono sette le esposizioni permanenti che accolgono le opere di Boato: sei si trovano nelle sedi degli enti pubblici e privati della provincia di Trento e una nel Museo civico di Padova.

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