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22 novembre 2005

La Finanziaria taglia l’Università

Il mondo dell’Università continua a subire le decisioni del Governo e dopo l’approvazione della tanto discussa riforma Moratti, un nuovo tormentone inIl mondo dell’Università continua a subire le decisioni del Governo e dopo l’approvazione della tanto discussa riforma Moratti, un nuovo tormentone incombe: i tagli della Finanziaria relativi al mondo universitario. I cervelli italiani continuano ad essere umiliati, e mentre continuiamo a vivere abbagliati dall’immagine e dalla bellezza, sembra che studiare e avere cultura rappresenti sempre più una colpa e sia quindi sempre necessario subire… Piero Tosi, Presidente della CRUI, ha affermato: “il testo, approvato dal Senato, penalizza profondamente il sistema universitario diminuendo il Fondo di Finanziamento Ordinario, imponendo il versamento allo Stato degli importi accantonati in seguito al decreto taglia-spese del 2002, lasciando a carico dei bilanci degli Atenei gli oneri derivanti dagli adeguamenti stipendiali fissati dal Governo per il personale docente e tecnico-amministrativo, riducendo ulteriormente il fondo per l’edilizia universitaria. Completamente ignorato risulta poi il ruolo dell’Università come motore di crescita e anello insostituibile della filiera di ricerca, innovazione e sviluppo. La legge infatti, oltre a negare agli Atenei i finanziamenti necessari per il mantenimento dei fondi per la ricerca, mantiene l’IRAP all’8,50% senza alcuna riduzione dell’imponibile, in particolare di quello delle spese per la ricerca. E’ per questo – ha concluso Tosi – che il sistema accademico, forte dell’appoggio del mondo imprenditoriale, reclama con urgenza un segnale serio e convinto da parte dello Stato che punti sulla meritocrazia, attraverso un sistema di valutazione indipendente, e sancisca definitivamente, già nei prossimi passaggi della finanziaria, l’importanza dell’Università per il rilancio competitivo del Paese.”

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