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28 novembre 2005

LIUC: la Cooperazione decentrata: il ruolo dei diversi attori

I Balcani ricoprono un ruolo strategico dal punto di vista economico perchè sono in gran parte ancora aree in via di sviluppo. La Banca Mondiale ha daI Balcani ricoprono un ruolo strategico dal punto di vista economico perchè sono in gran parte ancora aree in via di sviluppo. La Banca Mondiale ha da tempo avviato un intervento specifico nei Balcani volto a ridurre la povertà in cui versa la popolazione.
Al convegno che si terrà all’Università Carlo Cattaneo-LIUC il prossimo 30 novembre alle ore 9.30 gli economisti della Banca Mondiale, Ruslan Yemtsov e Erwin Tiongson, presenteranno i progressi fatti ed i problemi ancora irrisolti nella battaglia contro la povertà.
Tra i relatori Francesca Vanoni, Responsabile di Progetto dell’Osservatorio sui Balcani di Trento, presenterà il progetto

“Balcanicooperazione.it – Monitoraggio, supporto e visibilità del sistema italiano della cooperazione decentrata nell’area dei Balcani”

avviato dall’Osservatorio sui Balcani e coofinanziato dalla Provincia Autonoma di Trento e dal Ministero degli Affari Esteri.
Il progetto intende, da un lato, realizzare un servizio di informazione, raccolta dati e comunicazione on-line, dall’altro, stimolare processi di scambio e di integrazione orizzontale tra soggetti italiani impegnati nella cooperazione decentrata nell’area dei Balcani. Interverranno anche Domenico Amigoni (Direttore Iscos Lombardia), Antonio Giangreco (Responsabile Cooperazione, CeRST – Centro di Ricerca sulla Sviluppo del Territorio dell’Università Cattaneo) ed Edin Rizvanović (Responsabile Iscos Mostar) che presenteranno il

“Piano di Sviluppo Socio Economico del Cantone Erzegovina Neretva”.

Tale progetto di cooperazione internazionale, coofinanziato dalla Regione Lombardia, ha visto il coinvolgimento di ISCOS Lombardia, ISCOS Mostar (Onlus ISCOS CISL Lombardia), l’Istituto di Economia e CeRST dell’Universita Carlo Cattaneo-LIUC.
Il Piano si inserisce in un impegno di ISCOS Lombardia in Bosnia ormai quasi decennale. I risultati della ricerca fanno ben sperare che presto potrà iniziare una nuova fase di sviluppo economico e sociale del Cantone Erzegovina-Neretva.
Dopo i gravi sconvolgimenti causati dalla guerra, l’economia del Cantone stenta a conoscere un periodo di ripresa, anche a seguito dei profondi mutamenti strutturali intervenuti. Basti pensare che la produzione del 2003 non ha raggiunto nemmeno il 40% di quella preesistente rispetto all’inizio delle ostilità, così come la disoccupazione è praticamente raddoppiata. La maggior parte delle grandi aziende che caratterizzavano il sistema manifatturiero precedente alla guerra è andata incontro ad una cessazione delle attività, affidando, di fatto, la prospettiva di ripresa industriale allo sviluppo di distretti di piccole e medie aziende che valorizzino le risorse naturali, agricole e culturali presenti nell’area.
Anche alla luce di queste criticità, il macro obiettivo sotteso alla realizzazione del progetto è da ricercarsi nella costruzione di un Piano Territoriale di Sviluppo capace di garantire il coinvolgimento attivo di tutte le realtà locali, istituzionali ed associative presenti nell’area territoriale di riferimento.

PROGRAMMA

ore 9.30 Saluti di benvenuto: Rodolfo Helg
Direttore Istituto di Economia
Università Carlo Cattaneo – LIUC

ore 9.45 “Fighting Poverty in the Balkans”: Ruslan Yemtsov, Erwin Tiongson,
Banca Mondiale

ore 10.15 “Il Progeto BalcaniCooperazione”: Francesca Vanoni,
Responsabile di Progetto Osservatorio sui Balcani

ore 10.45 “Il Piano di Sviluppo Socio Economico del Cantone Erzegovina Neretva”:
Antonio Giangreco, Responsabile Cooperazione CeRST Università Carlo Cattaneo – LIUC; Domenico Amigon, Direttore Iscos Lombardia; Edin Rizvanovic, Responsabile Iscos Mostar

ore 11.30 Tavola Rotonda:
“Cooperazione Decentrata: Opportunità e Sfide”

Intervengono:
Alessandro Alfieri: Esperto in Relazioni Internazionali e Consulente per la Provincia di Milano; Giuseppe Costa: Dirigente della Struttura Promozione e Cooperazione Internazionale della Presidenza della Regione Lombardia; Gianluigi Farioli:
Assessore alle Politiche Comunitarie e Rapporti Istituzionali della Provincia di Varese;
Rita Pavan: Responsabile Dipartimento Internazionale Cisl Lombardia; Alessandro Politi: Analista Strategico; Emanuele Pinardi: Segretario Associazione ONG Lombarde; Maria Grazia Rando: Ministero Affari Esteri DGCS; Moderatore:
Giovanna Prennushi, Banca Mondiale e Centro Studi Luca D’Agliano.

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