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7 novembre 2005

Nuovi Pro Rettori dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia

Saranno il prof. Rodolfo Cecchi ed il prof. Anto De Pol ad affiancare il Rettore nel governo dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia perSaranno il prof. Rodolfo Cecchi ed il prof. Anto De Pol ad affiancare il Rettore nel governo dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia per il triennio 2005/2006 – 2006/2007 e 2007/2008.

Il Rettore prof. Gian Carlo Pellacani in questi giorni, infatti, ha firmato i due decreti rettorali che individuano i Pro Rettori rispettivamente per la sede di Modena e per la sede di Reggio Emilia.

Per la sede di Modena, dunque, nessuna novità in quanto Rodolfo Cecchi, ordinario di Fisica Sanitaria-Ambientale alla facoltà di Ingegneria di Modena, continuerà a svolgere l’incarico fiduciario che gli era stato affidato fin dal 29 agosto 2003.

Per la sede di Reggio Emilia, invece, dopo sei anni di Pro Rettorato affidato al prof. Luigi Grasselli, docente di Geometria alla facoltà di Ingegneria di Reggio Emilia, che sarà chiamato ad altri importanti incarichi accademici e a cui il Rettore ha rivolto un sentito ringraziamento, al Pro Rettorato arriva un professore di area medica, il prof. Anto De Pol, ordinario di Istologia e Presidente del corso di laurea in Infermieristica a Reggio Emilia.

“Con queste nomine – ha dichiarato il Rettore prof. Gian Carlo Pellacani – si è cercato non solo di scegliere figure oltremodo autorevoli all’interno dell’Ateneo, ma anche di indicare collaboratori estremamente competenti nei settori dove l’Università dovrà avere più attenzione nei prossimi anni: la ricerca, innanzitutto, e la sanità, che sono strategiche alla crescita socio-economica ed alla competitività dei nostri territori. Ho piena fiducia nelle capacità sia del prof. Rodolfo Cecchi che del prof. Anto De Pol, protagonisti in questi anni di alcune importanti iniziative accademiche nell’ambito dell’ Ingegneria ambientale, il primo, e alla creazione del Centro di ricerche interdisciplinare sulla proteomica CIPro, il secondo. Entrambi godono della mia piena fiducia e sono certo sapranno rivolgere il loro impegno a rendere più intenso e stretto il rapporto dell’Ateneo con le Istituzioni locali. A loro auguro naturalmente buon lavoro”.

Rodolfo Cecchi

Il prof. Rodolfo Cecchi, fiorentino di nascita si è laureato in Fisica a Pisa con una tesi sperimentale in Fisica Nucleare presso gli acceleratori di particelle del CERN di Ginevra. Ha poi intrapreso la carriera universitaria presso l’Università di Modena, dapprima come assistente volontario, quindi percorrendo in rapida successione tutti gli altri gradini fino a diventare professore ordinario di Fenomeni di Inquinamento e Controllo della Qualità dell’Ambiente presso la Facoltà di Ingegneria di Modena. Solo per un breve periodo si è allontanato da Modena, quando è stato chiamato ad assumere l’incarico di professore ordinario di Oceanografia Chimica presso l’Università di Messina.
Per un quadriennio Presidente del Consiglio di corso di diploma Universitario in Ingegneria Meccanica, attualmente tiene l’insegnamento di Ingegneria Sanitaria-Ambientale alla Facoltà di Ingegneria di Modena e l’insegnamento di Fisica Generale presso l’Accademia Militare di Modena.
Per quanto concerne gli interessi scientifici e di ricerca il prof. Cecchi, dopo una fase iniziale in cui si è prevalentemente occupato di questioni attinenti alla fisica nucleare, ha rivolto la sua attenzione sempre più allo studio di problemi ambientali visti nella loro complessità (in connessione quindi con aspetti di Fisica e Chimica dell’atmosfera, Idrogeologia, Telerilevamento da satelliti, Oceanologia, Tossicologia etc.) e con particolare riguardo sia all’analisi e diffusione di inquinanti in ambienti naturali (fluviali, marini, di falda, ghiacci polari, atmosfera) che alla tossicità degli stessi per gli organismi viventi. L’intensa attività scientifica è testimoniata da circa centocinquanta tra pubblicazioni e comunicazioni a congressi nazionali ed internazionali.
Nell’ambito della sua attività accademica, ha fatto parte di vari organismi universitari e scientifici italiani e stranieri, collaborando con numerose istituzioni scientifiche nazionali ed internazionali, tra le quali la International Atomic Energy Agency (IAEA). E’ membro di diverse società scientifiche ed è consultato come Referee da svariate riviste sia italiane che straniere. E’ stato responsabile di numerosi finanziamenti erogati da enti sia nazionali che esteri. E’ consulente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per quanto concerne l’impatto ambientale di grandi strutture.

Anto De Pol

Nativo di Sacile (PN) il prof. De Pol si è laureato in Scienze Biologiche e vive con la famiglia a Modena. Subito dopo la laurea ha iniziato la propria attività accademica come assistente incaricato (1975) presso la cattedra di Anatomia umana normale della facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università di Modena, diventando nel 1978 assistente ordinario. Nominato professore associato di Istologia ed Embriologia Generale nel 1985, sei anni dopo ha ricevuto al chiamata a professore straordinario della medesima materia e dal 2004 è professore ordinario sempre di Istologia. Coordinatore del corso di dottorato di ricerca per Modena in Scienze morfologiche umane e molecolari (2004), dall’anno accademico 2003 – 2004 è Presidente del corso di laurea in Infermieristica di Reggio Emilia e dal 2004 presiede il Centro interdisciplinare di Proteomica (CIPro). Membro di numerose società italiane del settore è autore di diverse saggi pubblicati su importanti riviste scientifiche ed ha portato apprezzati contributi anche a congressi italiani ed internazionali. Negli ultimi anni, oltre ad essersi occupato di problematiche connesse all’analisi proteomica in condizioni fisiologiche e patologiche, ha partecipato a progetti di ricerca riguardanti lo studio ed il trattamento del cancro colo-rettale, il fenomeno apoptotico nei tessuti ovarici in condizioni fisiologiche e pre neoplatiche, lo studio molecolare del processo di organogenesi, alla progettazione, costruzione e sperimentazione di un dispositivo utilizzato come impianto dentale e studi su oogenesi e apoptosi nei mammiferi, dedicandosi anche a ricerche su “geni predisponesti e fattori patogenetici nelle laminopatie”

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