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14 dicembre 2005

Accordo di programma tra Unitn e Cooperazione Trentina

Firmata questo pomeriggio la convenzione tra Università, Federazione Trentina della Cooperazione e Promocoop Trentina s.p.a.: la cooperazione dive

Firmata questo pomeriggio la convenzione tra Università, Federazione Trentina della Cooperazione e Promocoop Trentina s.p.a.: la cooperazione diventa materia di studio. L’accordo, per un valore complessivo di 1,5 milioni di euro, durerà sei anni, un periodo che non ha pari in Italia tra le convenzioni tra università e associazioni di categoria.
Dopo la firma dell’accordo si è tenuta la conferenza su “La cooperazione in movimento: tra realtà e teoria”.
Firmato oggi l’accordo quadro tra la Cooperazione trentina, attraverso Promocoop Trentina s.p.a. e la Federazione, e l’Università degli Studi di Trento, che riguarda i prossimi 6 anni (2005-2011). Un periodo di tempo che non ha uguali in nessun’altra convenzione firmata a livello nazionale tra una Università e un’associazione di categoria.
L’accordo, diretto a rafforzare il legame tra il mondo cooperativo ed il mondo accademico attraverso l’istituzione di aree di studio connesse al mondo della cooperazione e lo sviluppo di progetti internazionali per le cooperative trentine, è stato sottoscritto dal rettore dell’Università di Trento Davide Bassi, dal presidente della Cooperazione Trentina Diego Schelfi e dal presidente di Promocoop Trentina s.p.a. Bruno Brunet.
“Università e Cooperazione trentina hanno di fronte una sfida a livello internazionale molto simile – ha detto il rettore Bassi – e lavorare insieme ci consente di essere ancora più competitivi”. Lo stesso concetto è stato ripreso da Brunet che ha sottolineato l’importanza di questo accordo per sviluppare interessi comuni che rispondano alle esigenze dell’ateneo trentino e del movimento cooperativo. “Il senso di questo accordo è di preparare le persone alla vita e alla cooperazione in modo che possano viverla, svilupparla e cambiarla dove necessario” ha concluso Schelfi.
L’obiettivo della convenzione è individuare corsi di studio, master di primo e secondo livello sulla cooperazione, percorsi di formazione continua rivolti di dirigenti e quadri della Cooperazione, strumenti di supporto anche economico per ricercatori che vogliano approfondire temi d’interesse cooperativo. Tra i punti dell’accordo anche l’istituzione di un fondo intitolato a Don Guetti per finanziare la presenza a Trento di esperti di fama internazionale e il sostegno a spin-off cooperativi.
Il tutto rivolto a quattro tipi di destinatari: gli studenti dell’Università, i dottorandi di ricerca, i dipendenti della Cooperazione e la comunità trentina in generale.
Il Comitato decisionale
Federazione e Università hanno costituito un Comitato per l’attuazione dell’accordo, che si chiama “Cooperazione e Università”. Esso propone i fabbisogni formativi e gli indirizzi di ricerca espressi dal mondo cooperativo, ripartisce le risorse sulla base delle priorità, valuta la congruenza tra priorità e proposte, monitora lo sviluppo delle attività e infine valuta il raggiungimento del risultato. Il tutto demandando la progettazione dei corsi e al Senato accademico e alla Commissione per la ricerca scientifica, che garantiranno la libertà e autonomia dell’Università e della ricerca stessa.
La Cooperazione ha nominato nel Comitato Michele Odorizzi, vicepresidente della Federazione, Bruno Brunet, presidente di Promocoop, e Carlo Dellasega, direttore generale della Federazione. L’Università ha indicato Carlo Borzaga, preside di Economia, Aronne Armanini, docente di Ingegneria e Luca Nogler, professore di Giurisprudenza.

I termini dell’accordo
La Federazione mette a disposizione dell’Università, tramite Promocoop, 250.000 euro all’anno, per un totale di 1,5 milioni. L’Università potrà utilizzare queste risorse sia per l’assunzione di specifiche figure di personale docente destinate a garantire l’attività formativa permanente, sia per il sostegno delle spese derivanti da attività e impegni finanziari a durata limitata.
Le risorse dovranno essere suddivise tra le diverse attività, in modo da garantire che vengano costantemente realizzate sia le iniziative di ricerca e sia quelle di formazione, a carattere permanente ma anche di durata più limitata.
Entro l’inizio di ogni anno accademico, Promocoop verserà all’Università il 70% dell’importo stanziato per le attività di formazione e di ricerca. Con l’inizio del secondo anno accademico e dei successivi, previa rendicontazione delle spese e verifica dei risultati, Promocoop verserà il saldo dell’anno accademico precedente e l’acconto, sempre pari al 70%, degli stanziamenti dell’anno accademico successivo.

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