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21 dicembre 2005

“Ancora critiche alla riforma”

Al liceo, i ragazzi si trovano spesso nel bel mezzo di manifestazioni dal carattere anti-morattiano senza sapere di preciso contro cosa urlano con queAl liceo, i ragazzi si trovano spesso nel bel mezzo di manifestazioni dal carattere anti-morattiano senza sapere di preciso contro cosa urlano con quei tanti slogan difficili da dimenticare.
Poi arrivano nel mondo universitario, e con anche solo un anno in più, capiscono i veri perché di quelle manifestazioni incomprensibili.
Non è difficile ascoltare ragazzi che criticano questo nuovo ordinamento.
La critica principale riguarda il numero degli esami:
relativamente “leggeri” si, ma tanti…troppi…e in troppo poco tempo.
Perché questa riforma ha allungato i tempi: pochissimi sono gli studenti in regola con gli esami e pochissimi sono quelli che con la semplice laurea triennale riescono a trovare lavoro:
è sempre necessario una specialistica e un master(i cui costi sono spesso elevati).
Prendendo il caso del corso di laurea in cultura e amministrazione dei beni culturali presso la Federico II di Napoli credo sia impossibile o magari disumano pretendere di riuscire a sostenere
8 esami nel solo primo semestre.
Insomma, è davvero raro trovare qualcuno soddisfatto di questa riforma, i cui effetti si spera siano limati con l’avvento di un nuovo governo.

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