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15 dicembre 2005

Bulgaria: nell’Unione Europea con la lingua italiana

Mancano poco meno di 380 giorni all’ingresso nell’Unione Europea della Bulgaria e cresce la necessità dell’Amministrazione pubblica e dell’Impresa priMancano poco meno di 380 giorni all’ingresso nell’Unione Europea della Bulgaria e cresce la necessità dell’Amministrazione pubblica e dell’Impresa privata di formare il proprio personale alle lingue d’Europa.
«Per l’Italia e per i nostri imprenditori oggi presenti in Bulgaria è un’opportunità straordinaria», ha affermato l’Ambasciatore Giovan Battista Campagnola aprendo a Sofia il Forum “Impresa e lingua italiana in Bulgaria”, a cui hanno preso parte il Segretario Generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi, il Rettore della Nuova Università di Bulgaria Sergei Ignatov ed il responsabile dell’ICE Giovanni Sacchi.
«Occorre che le imprese e le istituzioni culturali collaborino in un progetto comune soprattutto per formare i nuovi quadri dirigenti e quei talenti della cultura che possano tenere vivo il dialogo con l’Italia», ha dichiarato Masi rispondendo alle osservazioni di Andrea Casini, responsabile della Unicredito Bulbank e di vari imprenditori che sottolineavano l’importanza di una più efficace opera di sostegno culturale nei Balcani da parte dell’Italia.
L’obiettivo dell’incontro, organizzato dalla nostra Ambasciata a Sofia in collaborazione con la Società Dante Alighieri e con l’Ufficio ICE in Bulgaria, è stato quello di rilanciare le attività della “Dante Alighieri” attraverso un piano di sviluppo di studio dell’italiano settoriale richiesto anche dalla Vice Ministro della Funzione Pubblica Boujka Loukich, la quale ha auspicato che il personale pubblico di oltre 100 Comuni bulgari possa finalmente avere il proprio corso d’italiano.
Il programma della breve visita del Segretario Generale Masi proseguirà domani con la firma dell’accordo di collaborazione con il prestigioso Liceo di Gorna Banja, che permetterà lo sviluppo delle nuove attività del locale Comitato della “Dante” grazie all’apertura di una sala multimediale utile anche all’insegnamento dell’italiano a distanza.

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