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9 dicembre 2005

Castellammare, la tradizione dei falò dell’Immacolata

Anche per quest’anno a Castellammare di Stabia si è svolta in pompa magna la “Festa dell’Immacolata Concezione”. La secolare tradizione vuole che allaAnche per quest’anno a Castellammare di Stabia si è svolta in pompa magna la “Festa dell’Immacolata Concezione”. La secolare tradizione vuole che alla mezzanotte tra il 7 e l’8 Dicembre la città s’infiammi letteralmente, con l’accensione di numerosi falò in ogni piazza della “città delle acque”.
Ormai famosa in tutto il comprensorio, la tradizione dei fuochi stabiesi è diventata una manifestazione che attira migliaia di persone in strada, e sancisce l’inizio delle festività natalizie nell’agglomerato urbano alle falde del Faito. Infatti dalla mattina dell’8 in poi, la città è coperta da luminarie festose che verranno smantellate addirittura il 19 Gennaio, festa di San Catello, santo patrono di Castellammare.
Correlate ai fuochi, esistono diverse processioni religiose, tra cui la famosa processioni di “fratiell e’ surell”, che si svolge in piena notte, nella novena che precede l’Immacolata Concezione.
Curiosità della festa, è che la realizzazione dei fuochi è dichiarata illegale dalle forze dell’ordine e dalle amministrazioni comunali che si sono conseguite negli ultimi decenni, ma a nulla servono i numerosi sequestri di legna in ogni angolo della città da parte dei Vigili del Fuoco, perché puntualmente alla mezzanotte tra il 7 e l’8 ogni piazza e ogni quartiere ha il suo amato falò.
Dal punto di vista storico, la tradizione merita un accenno: si perde negli anni addietro la leggenda che vuole i falò accesi per la prima volta in spiaggia, dalle mogli dei pescatori in balia del mal tempo di mare.

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