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19 dicembre 2005

Colpaccio a Frosinone. Ricomincia la fuga

La partita era di quelle importanti; il Napoli era chiamato a risollevarsi dopo una serie di risultati negativi tra campionato e coppe (tre sconfitte La partita era di quelle importanti; il Napoli era chiamato a risollevarsi dopo una serie di risultati negativi tra campionato e coppe (tre sconfitte e un pareggio), proprio sul campo più difficile della serie C, infatti il Frosinone ha sempre vinto in casa. Dall’altra parte, i padroni di casa avevano l’occasione per operare il sorpasso in classifica. Inevitabile, quindi, una partita dura, senza esclusioni di colpi, questa volta il Napoli mette da parte i virtuosismi, si cala nella gara con una mentalità battagliera e vince 3-1, ottenendo tre punti importantissimi. A dire il vero, non era iniziata nel migliore dei modi: Reja sbaglia la formazione iniziale, nel 4-4-2 propone Giubilato terzino sinistro (decisamente fuori ruolo), Amodio ala destra e Calaiò-Pià coppia d’attacco, vanno così in panchina l’acerbo Briotti, Capparella e Sosa. Nei primi minuti il Napoli fa la partita e, nonostante un terreno di gioco ai limiti della praticabilità, offre buone geometrie e si rende pericoloso un paio di volte con Montervino (4’) e Bogliacino (7’). Al 9’ Pià si invola verso l’area di rigore avversaria e Ischia, decisamente in ritardo, lo atterra: fallo da ultimo uomo, rosso sacrosanto. Frosinone con un uomo in meno: partita in discesa per il Napoli? Niente affatto. L’espulsione fa rilassare gli azzurri e così i padroni di casa guadagnano metri e iniziano a crederci. All’11’ Bellè batte un corner dalla destra, servendo una palla d’oro per Mastronunzio che, indisturbato, insacca di testa: 1-0. Tutti si aspettano la reazione d’orgoglio dei partenopei, che invece accusano il colpo e vanno in black-out, così Giubilato viene sistematicamente superato dagli avversari e lui non può far altro che stenderli, commettendo due falli da ammonizione nel giro di un minuto, ma solo il primo viene sanzionato con il giallo. Reja ringrazia l’arbitro e, memore degli errori di Perugia, decide di correggere subito la squadra: siamo al 19’, fuori Giubilato dentro Capparella, che va ad occupare la fascia destra, con arretramento di Montervino a terzino e conseguente accentramento di Amodio. Il Napoli si trasforma, Capparella è una spina nel fianco del Frosinone, Montervino ferma sul nascere le iniziative di Bellè e Amodio va a fare il combattente in mezzo al campo. Ma la vera svolta arriva al 23’, quando Iaconi sostituisce Mastronunzio con Bruno, fuori un attaccante dentro un terzino, nel tentativo di proteggere il risultato, il Frosinone consegna il gioco in mano al Napoli, che sarà, da questo momento in poi, l’unica squadra in campo. Al 35’ Calaiò, per ben due volte, ha l’occasione per pareggiare, ma non ne approfitta. Al 39’ Grava e Capparella duettano sulla fascia destra, quest’ultimo crossa al centro per il colpo di testa di Pià, fenomenale Zappino, che con un colpo di reni toglie il pallone dall’angolino, ma sulla respinta si avventa Bogliacino che deposita il pallone in rete: 1-1, primo gol in maglia azzurra per l’uruguaiano. Dopo due minuti il Napoli va vicino al vantaggio con Pià, ma la sua conclusione attraversa lo specchio della porta e termina a lato. Finisce il primo tempo, il Napoli può ritenersi soddisfatto di aver addirizzato la partita e potrà affrontare la ripresa con maggiore serenità. Si ricomincia e il copione e sempre lo stesso: Napoli in attacco. Al 55’ Sosa prende il posto di un Calaiò poco ispirato, e sarà proprio il Pampa, dopo sei minuti, a servire l’assist per Pià, che con uno splendido pallonetto batte il portiere: 2-1, nell’occasione il brasiliano si fa male e sarà costretto a lasciare il campo per Grieco. A questo punto i padroni di casa provano a reagire, ma il Napoli regge bene, la difesa sembra aver ritrovato la stabilità perduta e concede agli avversari solo una conclusione: all’80’ Ginestra manda a lato. Dopo appena un minuto, Bogliacino segna la sua doppietta personale a seguito di un’azione di contropiede: 3-1, domenica da incorniciare per il numero dieci azzurro. Partita chiusa, resta il tempo per un paio di tentativi del Frosinone sui quali Iezzo si fa trovare pronto, e per l’espulsione di Montervino per fallo di reazione.
Il Napoli adesso è a quattro punti dalla seconda con una partita da recuperare, questa trasferta è stata sicuramente la partita della svolta: il Frosinone era l’unico avversario in grado di fermare gli azzurri. A questo punto non sono più ammessi cali di concentrazione, l’unica squadra in grado di fermare il Napoli è proprio il Napoli, questo campionato può perderlo da solo perché non ci sono reali antagoniste.
Le pagelle.
IEZZO 7: Non ha colpe sul gol, nei minuti finali compie due interventi degni del miglior Iezzo. Bentornato.
GRAVA 6,5: Spinge che è una meraviglia, duetta con Capparella che è un piacere. Uno stantuffo.
ROMITO 6,5: Dopo qualche tentennamento iniziale, prende per mano la difesa che sembra tornata quella impenetrabile di inizio stagione.
MALDONADO 6: E’ tra quelli che accusano di più il colpo dopo lo svantaggio, acquista sicurezza col passare dei minuti anche grazie al compagno di reparto.
GIUBILATO 5: Lento e impacciato, gli avversari fanno di lui quello che vogliono, graziato dall’arbitro, andava espulso (Dal 19’ CAPPARELLA 7: Trasforma la squadra suonando la carica, da un suo cross nasce il gol del pareggio. Deve migliorare le sue conclusioni.).
AMODIO 6,5: Spostato al centro offre la migliore prestazione stagionale. Nella battaglia di Frosinone non tira mai indietro la gamba e trascina il centrocampo. Battagliero.
FONTANA 6: Si intestardisce a cercare le giocate ad effetto, ma sul fango di ieri c’era bisogno di più praticità.
BOGLIACINO 7: La doppietta è il giusto premio per il ragazzo che da un paio di mesi sta sfornando prestazioni di alto livello. Migliore in campo.
CALAIO’ 5,5: Fuori dalla manovra. Forse non si è del tutto ripreso dall’infortunio di Perugia (Dal 55’ SOSA 6,5: Il suo peso in attacco si sente, i difensori avversari fanno fatica a contenerlo e lui si inventa un assist d’alta scuola.).
PIA’ 7: Ha iniziato malino, cercando le sue solite giocate improduttive, poi ha iniziato a giocarla di prima e ne ha giovato tutta la squadra. Mezzo voto in più per la splendida realizzazione. (Dal 61’ GRIECO 6: non entra mai in partita, da un suo tiro cross arriva il terzo gol.).

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