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13 dicembre 2005

“Demian” di Hermann Hesse

La vita è un viaggio alla ricerca di se stessi, un lungo cammino altalenante fra la retta e la fuorviata via, fra il mondo adulto e quello infantile.La vita è un viaggio alla ricerca di se stessi, un lungo cammino altalenante fra la retta e la fuorviata via, fra il mondo adulto e quello infantile.
Da piccoli tutto è bianco o nero e la dimensione del reale è “Casa nostra”, crescendo ci si perde in un mare di grigie sfumature che possono spingere sul giusto sentiero oppure far arenare sulla via della perdizione.
Ognuno di noi, nel proprio cammino incontra maestri di vita le cui orme, nel bene e nel male, lasciano un segno indelebile nelle scelte di vita.
In questo splendido romanzo di formazione il protagonista, Demian, rappresenta e accompagna tutti noi, lungo l’arduo percorso della crescita e della distinzione individuale.
Non è forte chi non cade mai, ma chi ha sempre la forza per rialzarsi: nelle cicatrici interiori è scritta la vera essenza di se stessi, per questo non bisogna guardare la vita, ma viverla fino in fondo, fino ad arrivare a se stessi.
L’uomo non è perfetto, ma è perfettibile se impara dai propri errori.

“Demian. Storia della giovinezza di Emil Sinclair”, questo il titolo completo dell’opera che potrebbe essere il manifesto dell’individualismo, in un’ epoca in cui si vive cercando l’approvazione di tutti, tranne che di se stessi.
Giudizio: Lettura adatta a tutti: romanzo di formazione che comporta la crescita del lettore mediante l’immedesimazione con il protagonista e permette agl’adulti di avere un’eccellente panoramica sui problemi adolescenziali.
Thomas Mann lo definì un piccolo capolavoro.

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