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15 dicembre 2005

Guida gastronomica di San Marco dei Cavoti

Famoso per la produzione del torrone di qualità, San Marco dei Cavoti è un posto da scoprire, lontano del caos frenetico della città e dai rumori assoFamoso per la produzione del torrone di qualità, San Marco dei Cavoti è un posto da scoprire, lontano del caos frenetico della città e dai rumori assordanti del traffico. L’autrice è la giornalista salernitana Maristella Di Martino che, dopo “Le ricette degli agriturismi della Campania”, si concentra sul questo incantevole borgo medievale e ne passa in rassegna ogni angolo. La presentazione del volume è fissata per domenica prossima alle 11 presso il Palacrock di San Marco de’ Cavoti, nell’ambito della tradizionale Festa del Torrone. L’anima di San Marco, a dire il vero, non è solo lo squisito croccantino, ma anche artigianato come legno, vetro, rame, ceramica; prodotti tipici come il pecorino di contrada Franzese, il sanguinaccio con i maccheroni e il pane scunisco (fatto con il mosto appena pronto); manifestazioni che diventano autentiche feste popolari come la celebrazione del grano appena raccolto durante la festa dei carri o la stessa festa dell’emigrante che dà il benvenuto ai sammarchesi che vivono altrove.
Dopo la descrizione del paese con monumenti, palazzi d’epoca, fontane, parchi naturalistici e chiese, tra i quali merita una menzione speciale il Museo degli orologi da torre curato dal maestro artigiano Salvatore Ricci – unico esempio in Italia di questa particolare tipologia di collezionismo – l’autrice segnala bed and breakfast, alberghi e agriturismi con dettagliate schede con tutte le informazioni salienti per il soggiorno. Segue, poi, la parte centrale del testo, dedicata ovviamente alla cucina. Fegato con la cipolla e fritticiello con patate e peperoni sott’aceto, pane cotto, zeppole di baccalà o di alici, cicoria maritata, polenta nella specialità tutta sammarchese “caso e grasso” e brodo di gallina arricchito con il cardone sono tutte specialità da non perdere. Oltre alle ricette tradizionali, grande parte del volume è riservata al “croccantino”, squisita barretta di nocciole ricoperta di cioccolato che ha fatto conoscere San Marco nel mondo. La storia, gli inventori, le tecniche di produzione vengono descritti con minuzia di particolari e si segnalano le aziende che dopo secoli ne custodiscono i segreti della lavorazione. E i più importanti chef della Campania, tra i quali lo stesso Alfonso Iaccarino, forniscono la propria ricetta interpretando secondo la propria sensibilità il torrone di San Marco.

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