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23 dicembre 2005

Juve regina d’inverno

Il girone di andata è finito, la Juventus manda un segnale chiaro alle inseguitrici, laureandosi campione d’inverno con due giornate d’anticipo. Le Il girone di andata è finito, la Juventus manda un segnale chiaro alle inseguitrici, laureandosi campione d’inverno con due giornate d’anticipo. Le due sorprese di questa prima metà di campionato, Livorno e Chievo, subiscono due sonore sconfitte; è vero che non sono attrezzate per rimanere in alto così a lungo, ma è anche vero che il modo in cui hanno perso ha del sorprendente.
Andiamo con ordine. La Juventus era chiamata a reagire dopo il pareggio di domenica e lo fa nel migliore dei modi: con i tre punti. L’impegno non era di quelli proibitivi, vincere in casa contro il Siena era abbastanza scontato, quello che preoccupa è che i primi in classifica hanno confermato una leggera flessione fisica già notata contro la Lazio. Finisce 2-0 con un gol per tempo: apre le marcature Cannavaro, chiude il conto l’implacabile Trezeguet (gol numero 115, ha raggiunto Baggio nella classifica dei marcatori juventini). Tra le inseguitrici, il Milan era quella chiamata all’impegno più difficile: giocare a Livorno di questi tempi è sconsigliabile a tutti, e invece viene fuori la partita che non t’aspetti. Con una prestazione travolgente i rossoneri superano 3-0 il Livorno di Donadoni; disputano un primo tempo eccellente, fatto di possesso palla e verticalizzazioni micidiali, alternate dalle devastanti progressioni di Serginho che mette sempre in crisi i livornesi, trova così il gol del vantaggio con Gilardino, imbeccato splendidamente da Shevchenko. La ripresa ha connotati scontati; il Livorno pressa con il furore di chi deve risalire la corrente, mentre il Milan si scatena in contropiede, Serginho e Seedorf sono devastanti sulle ali, proprio l’olandese serve a Gilardino la palla del 2-0. Da una solita punizione di Pirlo arriva il terzo gol; il numero 21 mette un pallone preciso sulla testa di Shevchenko che è abile a superare Amelia. Vince anche l’Inter che umilia l’Empoli (4-1). La cavalcata nerazzurra sembra irresistibile; si porta subito in vantaggio con Adriano (3’), dopo dieci minuti il brasiliano sarà costretto ad uscire per una brutta botta alla testa, botta che gli ha causato la perdita dei sensi. Non demordono i padroni di casa; Cruz, entrato al posto di Adriano, marca il gol del 2-0 (50’), riapre la partita Vannucchi con uno splendido destro dai venti metri (65’), ma l’illusione di agguantare il pareggio dura solo due minuti, tanti ne sono bastati a Figo per realizzare il terzo gol. Chiude definitivamente la partita Martins all’85’. Sarà un Natale sereno anche per la Fiorentina di Prandelli, che vede allontanarsi la minaccia Livorno e resta ancorata al treno delle inseguitrici. 1-0 sul Palermo in quella che è stata una partita sofferta. Continua la maledizione del 17’ gol per Toni, che tanto ci teneva a segnare contro la sua ex squadra, poco importa, l’importante era ottenere i tre punti e se non segna Toni ci pensa Jorgensen, realizzazione spettacolare per il danese al 40’ del primo tempo. I rosanero lasciano il campo ancora una volta con l’amaro in bocca; non hanno demeritato, hanno offerto un primo tempo arrembante e non hanno mai mollato nella ripresa, senza riuscire a trovare il gol del pareggio, che sarebbe stato sicuramente il punteggio più giusto. Si rimette in carreggiata la Roma trascinata da un Totti apparso in ottima forma e autore di una doppietta. Chi ne fa le spese è il Chievo, ieri è sembrata la brutta copia della squadra apprezzata fino ad ora. Le prevedibili polemiche per il rigore che Tombolini si è inventato al 32’ del primo tempo e ha spianato la strada ai giallorossi non devono infatti ingannare: il 4-0 finale dice che la Roma ha cercato, voluto e meritato maggiormente il successo. Ad andare sul dischetto e realizzare sarà capitan Totti, che dopo sette minuti si concede il bis con un diagonale a termine di un’azione personale, a questo punto gli ospiti scompaiono dalla partita e nella ripresa i giallorossi dilagano con le reti di Perrotta e Taddei. Natale sereno anche per Cosmi, che ha visto la sua Udinese, decimata dagli infortuni, avere la meglio sulla Sampdoria, che sta facendo fatica a ritrovare gioco e risultati. 2-0 il risultato finale, decidono nella ripresa un gol di Zapata e un autogol di Castellini. Lo 0-0 tra Lecce e Lazio è lo specchio di quello che si è visto in campo; partita noiosa e senza grandi emozioni. I padroni di casa hanno spinto di più anche se nel finale è proprio la Lazio a sfiorare il colpaccio con uno splendido pallonetto di Liverani. Il derby dello stretto fa felice la Reggina, che agguanta il pareggio nei minuti finali grazie ad un gol di Cozza (7’ centro stagionale). Il Messina si era portato in vantaggio nel primo tempo con Di Napoli. Torna alla vittoria l’Ascoli che supera di misura il Treviso (1-0) grazie ad un gol di Quagliarella. L’altro scontro per la salvezza vede vittorioso il Parma per 1-0 sul Cagliari, il gol è di Corradi.
Finisce così il 2005, la pausa sarà un toccasana per la Juventus, che ne approfitterà per recuperare energie, vista la flessione registrata nelle ultime due partite. Pausa che potrebbe rivelare sorprese in casa Parma, sembra vicinissimo infatti il cambio di gestione che porterà un cambio tecnico e, si spera per i ducali, di risultati.

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