• Google+
  • Commenta
5 dicembre 2005

Spunto di riflessione

Il disegno di legge approvato in parlamento poche settimane fa prevede la modificazione del testo di numerosi articoli della costituzione. Tra le maggIl disegno di legge approvato in parlamento poche settimane fa prevede la modificazione del testo di numerosi articoli della costituzione. Tra le maggiori novità proposte dalla coalizione di centro-destra ci sono: il “premierato forte” e la “devolution”.
Per i non addetti ai lavori intendiamoci: per premierato forte s’intende una posizione di maggiore potere per il presidente del consiglio dei ministri e un parallelo indebolimento della figura del Presidente della Repubblica. Questi perderebbe la sua funzione di garante dei diritti e del buon funzionamento dell’apparato legislativo: non potrebbe più esercitare il suo potere di sciogliere le camere nè votare sfiducia al governo. Inoltre in caso di crisi del governo non si avrebbero più elezioni anticipate per permettere al popolo sovrano di scegliere le sorti del paese ma si avrebbe l’istituto della “sfiducia costruttiva”(il presidente del consiglio dei ministri del governo per cui è data la sfiducia lascerebbe il suo incarico ad un altro membro politico da lui scelto all’interno del suo medesimo partito). Per quanto concerne la “devolution”, ovvero la devoluzione di competenze esclusive alle regioni e agli enti locali, sarebbe ancora una volta stato variato il testo dell’articolo 117 cost e si prevederebbe che materie come ISTRUZIONE E SANITA’ andrebbero gestite direttamente dalle regioni. Ogni regione dovrebbe garantire il buon funzionamento di tali servizi attraverso gli introiti recepiti con il pagamento delle imposte (non più pagate allo stato ma alla regione). Ciò significa avere in un’UNICA NAZIONE 21 differenti livelli e sistemi di educazione, cultura e assistenza sanitaria. Inoltre per ogni cittadino vigerebbe il divieto (salvo per urgenze estreme o prestazioni di eccellenza) di potersi curare presso il presidio ospedaliero o presso medici di una regione differente da quella di residenza. Per l’approvazione definitiva del disegno di legge occorre il voto favorevole della moggioranza degli elettori ad un referendum chi ci verrà proposto in primavera. L’Italia ha bisogno di riforme radicali e ponderate che rispondano all’esigenze della nostra società in trasformazione e che, sempre nel segno dell’unità, garantiscano a tutti i cittadini di essere difesi e rappresentati. Il nostro paese ha bisogno di muoversi, ma nella giusta direzione.

Google+
© Riproduzione Riservata