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9 dicembre 2005

Trento: nuovo centro di biologia computazionale e dei sistemi

È stato inaugurato ufficialmente oggi a Povo (Trento) il Microsoft Research-University of Trento Centre for Computational and Systems Biology, realizzÈ stato inaugurato ufficialmente oggi a Povo (Trento) il Microsoft Research-University of Trento Centre for Computational and Systems Biology, realizzato da Microsoft Research e dall’Università di Trento con il sostegno finanziario del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie e della Provincia Autonoma di Trento.
Hanno partecipato alla cerimonia inaugurale, che si è tenuta presso la sede del Centro (in Piazza Manci 17 a Povo – Trento), Rick Rashid, Senior Vice-President di Microsoft Research, e Davide Bassi, Rettore dell’Università di Trento.

Uno degli obiettivi del Centro di ricerca di Trento, il primo nel suo genere a essere creato nell’ambito dell’iniziativa European Science di Microsoft®, è di far progredire la comprensione dei processi biologici fondamentali attraverso nuovi strumenti informatici di tipo concettuale e tecnologico.
In particolare, i ricercatori del Centro Microsoft Research-Università di Trento lavorano alla creazione di una nuova generazione di strumenti informatici per consentire ai biologi e ad altri studiosi del ramo delle scienze della vita di comprendere meglio i complessi processi dei sistemi biologici. Ciò a sua volta permetterà agli scienziati di tutto il mondo di acquisire rapidamente nuovi elementi per comprendere l’eziologia delle malattie, individuare nuove terapie ed elaborare vaccini più efficaci. Nella comunità dei biologi sperimentali italiana e internazionale le collaborazioni si stanno già infittendo.

Nei prossimi dodici mesi il Centro dovrebbe accogliere fino a 25-30 scienziati, impegnati in una ricerca finalizzata, per quanto riguarda la parte biologica, all’elaborazione di nuovi modelli e primitive computazionali che possano contribuire a chiarire l’origine delle malattie, a creare farmaci migliori e a produrre alimenti di elevata qualità. Per quanto riguarda, invece, la parte informatica, il Centro si prefigge di sviluppare nuove architetture informatiche in grado di imitare il comportamento biologico. Si prevede inoltre che gli scienziati del Centro facciano tesoro delle acquisizioni emerse nel campo dell’elaborazione delle informazioni biologiche fondamentali e, di conseguenza, capiscano in che modo realizzare in futuro sistemi informatici estremamente avanzati.

Il Centro di Trento ha ottenuto il pieno sostegno e l’approvazione di Letizia Moratti, Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, di Lucio Stanca, Ministro per l’Innovazione e la Tecnologia, e di Lorenzo Dellai, Presidente della Provincia Autonoma di Trento.

“L’apertura del Centro a Trento è una vera pietra miliare” ha dichiarato Davide Bassi, Rettore dell’Università degli Studi di Trento. “Il Centro rappresenta la fase culminante di un’attività di pianificazione protrattasi per un intero anno e siamo orgogliosi di essere i primi in Europa e tra i primi al mondo a poter lavorare nel campo della biologia dei sistemi e delle organizzazioni. Si tratta, per la Provincia di Trento e per la sua università, di un’opportunità importante che consentirà a entrambe di diventare protagoniste della scena internazionale”.

“Microsoft è felice di essere promotore di questa significativa iniziativa insieme all’Università di Trento e al Governo italiano, che vuole rilanciare la ricerca in Italia, contrastando la fuga di cervelli di cui è storicamente vittima il nostro Paese” ha dichiarato Umberto Paolucci, Senior Chairman di Microsoft EMEA e Vice Presidente di Microsoft Corporation. “Crediamo molto in questo progetto perché nasce dall’intuizione di valorizzare le migliori competenze presenti in Italia, anche a livello locale, segno di una costante attenzione di Microsoft all’ambiente in cui vive e alla forza che può derivare da una fattiva collaborazione con le istituzioni locali”.

“Il principale obiettivo di ricerca perseguito dal centro va in direzione di uno sviluppo della convergenza tra scienze biologiche e informatiche, cercando di individuare le modalità in grado di far interagire discipline, quali l’IT, le biotecnologie e la medicina, al fine di migliorare le conoscenze e accrescere la qualità della vita”, ha detto Corrado Priami, Presidente del Microsoft Research-University of Trento Centre for Computational and Systems Biology. “L’intento è di avvalersi di scienziati con differenti background professionali, che siano in grado di lavorare in stretta sinergia allo scopo di sviluppare nuovi progetti e dare nuovo impulso alla ricerca e all’innovazione. Il centro vuol essere il contesto ideale più adatto per la formazione delle future generazioni di ricercatori in un ambiente dinamico e internazionale”.

“La struttura sarà un centro multidisciplinare dedicato allo studio della biologia, dell’informatica e delle tecnologie della comunicazione passando per la ricerca in campo alimentare” ha aggiunto Stephen Emmott, Direttore dell’External Research Office di Microsoft Research Cambridge. “Sarà il primo nel suo genere in Europa a costruire una base coesiva a partire dalla quale potranno essere creati gli strumenti informatici di nuova generazione per la comunità scientifica. Nel prossimo decennio Trento sarà capofila nella ricerca scientifica e colmerà il divario tra il mondo delle tecnologie e la loro applicazione a livello scientifico”.

Alla cerimonia inaugurale è intervenuto il Presidente della Provincia Autonoma di Trento, Lorenzo Dellai che ha voluto sottolineare quanto l’arrivo di Microsoft rappresenti “una conferma importante della bontà del percorso sviluppato dal Trentino in questi ultimi anni, all’insegna della ricerca, dell’alta formazione, dell’innovazione. Ed è anche, sinceramente, – ha proseguito – un evento che nessuno avrebbe potuto prevedere qualche anno fa. La più grande realtà mondiale nel campo dell’informatica, una delle maggiori imprese a livello internazionale, sulla collina di Trento: penso che nemmeno Kessler, uno che sapeva guardare lontano, avrebbe potuto immaginarlo: sta a noi, ora, cogliere tutte le opportunità di questa scommessa, che onora il Trentino ma anche l’intero sistema-Italia”.

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