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5 dicembre 2005

Vita in condominio

“Vita in condominio”, commedia brillante messa in scena dalla compagnia teatrale “L’imprevisto”, diretta da Antonio Serrano, è stata una simpatica o
“Vita in condominio”, commedia brillante messa in scena dalla compagnia teatrale “L’imprevisto”, diretta da Antonio Serrano, è stata una simpatica occasione, come purtroppo raramente capita, per constatare quanto la passione possa fruttare, se lasciata libera di esprimersi, in qualsiasi campo dello scibile umano, ed in particolare nel magico mondo del teatro.
Lo spettacolo, tenutosi dal 29 novembre al 4 dicembre, presso il Teatro San Genesio di Via Podgora 1 in Roma, è composto da due parti della durata di circa un’ora ciascuna, e scorre via gradevole ed interessante, offrendo al pubblico diversi spunti di vera e propria comicità, senza tuttavia scadere mai nella battuta volgare, di più facile presa.
All’interno della trama si intrecciano le vicende, più o meno surreali, di alcuni personaggi, tutti (o quasi) condomini dello stesso palazzo, da cui il titolo della commedia.
C’è l’allegra famigliola di ladri, che vorrebbe tentare il salto di qualità, sequestrando la figlia di un ricco direttore, per chiedere un improbabile riscatto.
Ci sono le amiche di sempre, Margherita e Veronica, la prima ancora signorina nonostante l’ età avanzata, la seconda, vedova “inconsolabile” (ed a tratti davvero insopportabile), che in passato non si può certo dire sia stata un esempio di lealtà, specie nei confronti dell’amica più ingenua.
Davvero riusciti i flash-back, che accompagnano le rievocazioni di una lontana giovinezza, la cui amara “costante” sembra tornare a ripetersi anche nel presente.
C’è Rosina, la portiera/pulitrice del palazzo, che, tra una chiacchiera e l’ altra, non la finisce mai di lamentare un destino ingrato, che la vuole costretta a raccoglier cartacce ed a pulire il cortile del condominio.
Facciamo la sua conoscenza proprio mentre, sognando una carriera da cantante famosa, si lascia andare ad un’interpretazione un po’ improbabile di “Insieme” della grande Mina, aggrappata alla scopa come ad un microfono.
Insomma ce n’è senz’altro per trascorrere un dopo cena all’insegna del buonumore.
Ma quello che più ha catturato la mia attenzione, al di là della vicenda, come già accennato in precedenza, è la passione con cui gli attori recitano e si muovono sul palcoscenico, affrontando un impegno –credetemi- per nulla semplice, considerando che nessuno di essi è un professionista.
Infatti, la compagnia teatrale “L’imprevisto”, nata nel già lontano 1992 e costituitasi pochi anni dopo in filodrammatica “Filomusa”, si compone oggi di 12 elementi, 8 donne e 4 uomini, dalle età differenti; ma tutti accomunati da una forte passione per tutto ciò che concerne la recitazione.
E’ bravissima Raffaella, che interpreta addirittura due personaggi, peraltro assai differenti tra loro, quali la ragazza tanto tonta quanto appariscente del giovane gangster e la candida ed ingenua Magherita da ragazzina.
Complimenti vivissimi a Tiziana, che interpreta il lato più subdolo dell’intero genere femminile: è incredibilmente credibile (se mi si perdona il bisticcio), quando, circuendo i ragazzi dell’amica, riesce ad irretirli al punto tale, che i poveretti si convincono di avere idee e prendono decisioni, che non sono assolutamente le loro!!!
Bravo anche Piero, che con la sua simpatia innata riesce ad umanizzare un personaggio tutt’altro che tenero, ladro sin dalla tenera età, oltre che assassino per vocazione.
Per ulteriori informazioni circa le attività della compagnia teatrale è possibile contattare l’Associazione Culturale M.U.S.A. ai seguenti recapiti:
serviziinf@associazioneculturalemusa.it
tel. 06.8121243 (lun-mer-ven ore 16,30/18,30)

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