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30 Gennaio 2006

Aziende sensibili

Progetti di gruppo. Eventi culturali. Protagonisti eclettici. Così le aziende scoprono gli sponsor creativi. Non vè più spazio oggi per le piogge di dProgetti di gruppo. Eventi culturali. Protagonisti eclettici. Così le aziende scoprono gli sponsor creativi. Non vè più spazio oggi per le piogge di denaro aziendale da destinare a miriadi di progetti, più o meno estemporanei, da sostenere in cambio di un po’ di visibilità e di qualche modesto beneficio fiscale. Sia perché, in tempo di crisi, i budget per questa tipologia di spese sono stati ridotti, mentre le richieste di un contributo presso gli uffici marketing sono divenute incalcolabili. Sia perché anche la sensibilità dei potenziali sponsor si è nel frattempo modificata. In meglio. Ora si catalizzano gli investimenti nei settori cultura, formazione, solidarietà, sport. L’obiettivo ultimo è naturalmente quello del ritorno d’immagine ma la modalità è radicalmente diversa rispetto al passato. Non sono più semplici sponsor che sostengono l’iniziativa soltanto a livello economico. Sono diventati veri e propri produttori: decidono come organizzare l’evento e come condurlo. E’ il caso di PROGETTO ITALIA, la società per azioni che da tre anni reinventa Telecom Italia. Pur se la potenza di fuoco di Progetto Italia non ha forse eguali nel panorama italiano (30 milioni di euro di budget annuale, centinaia di eventi in contemporanea sull’intero territorio nazionale), un clima analogo si respira anche nei programmi di altri attori che agiscono sulla scena della “responsabilità sociale”. Un esempio è la divisione Identità ed Immagine del gruppo ENEL. Il logo “Energiaper” firma oggi tutte le campagne dell’azienda e fa da cornice alle attività vicine alle comunità che vengono realizzate in coproduzione con i partner, sfruttando la rete delle centrali Enel come sede di attività, in aggiunta ai teatri e alle piazze, o come punto di partenza per escursioni. Di concentrazione su eventi mirati e di innovazione culturale si parla anche in casa FASTWEB, la cui presenza come sponsor è stata caratterizzata negli anni addietro da una forte componente tecnologica. Ha scelto la via impervia dell’Arte contemporanea il marchio FURLA, leader nella progettazione stilistica e nella distribuzione di pelletteria ed accessori di lusso. Prima il premio, oggi alla quinta edizione, dedicato agli artisti emergenti; ora, una borsa autografata da M. Pistoletto con la scritta “ LOVE DIFFERENCE”, la cui vendita finanzierà i progetti di cooperazione interculturale dell’omonima associazione da lui fondata. Un modo questo per allargare gli orizzonti dell’impresa, che contrassegna anche l’impegno di BOMBAY SAPPHIRE, il gin premium della MARTINI&ROSSI. Il progetto Inspirational Design prevede un concorso internazionale ed un sito dedicato ai design-lovers. Anche un barattolino di caffè può essere un viatico per l’arte contemporanea. Ne sa qualcosa ILLYCAFFE’, che da quindici anni sponsorizza il settore affidando a una collezione di tazzine gli stimoli estetici e sensoriali, che provengono dalle creazioni ad hoc di artisti come Chia, Buren, Rauschenberg. La novità 2006, in tema di divulgazione dell’arte, è un’ edizione limitata del barattolo ILLY da 250 grammi, in vendita da marzo, su cui è riprodotta l’immagine di coffee flavors ideas dell’artista americano Jim Rosenquist, tra i padri della Pop Art, autore anche del logo dell’azienda italiana attualmente in uso.

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