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1 Febbraio 2006

Catanzaro: Approcci ingegneristici in medicina: i biomateriali

I biomateriali ed il loro impatto sulla terapia e diagnostica medica. Questo il tema del seminario che si è tenuto questo pomeriggio al Campus universI biomateriali ed il loro impatto sulla terapia e diagnostica medica. Questo il tema del seminario che si è tenuto questo pomeriggio al Campus universitario di Germaneto alla presenza del professor Luigi Nicolais, uno dei massimi esperti internazionali del settore, e del professor Paolo Netti del Centro di Ricerca Interdipartimentale sui Biomateriali (CRIB) dell’Università Federico II di Napoli.
Il ruolo della bioingegneria nella progettazione e realizzazione di materiali biomedici, l’importanza della interazione culturale tra scienziati, ingegneri e clinici per lo sviluppo di nuove tecnologie e approcci nella terapia e diagnostica avanzata, i biomateriali e i nuovi approcci terapeutici in oncologia e cardiologia, l’ingegneria dei tessuti. Questi gli altri argomenti affrontati durante la giornata.
L’incontro del pomeriggio con docenti e ricercatori è stato preceduto da una visita alle strutture di ricerca e cliniche dell’Edificio delle Bioscienze. Il Rettore dell’Università Magna Græcia Salvatore Venuta ha guidato il professor Nicolais ed il professor Netti tra i laboratori di Biomateriali, Nanotecnologie, Oncoematologia, Tumori ereditari, Proteomica e Cardiologia molecolare e cellulare, presentando le linee di ricerca attivate dall’Ateneo di Catanzaro in diversi settori strategici dell’area biomedica ed il progetto scientifico complessivo del Campus. Un progetto caratterizzato da un approccio moderno alla soluzione dei problemi medici attraverso l’integrazione di diversi saperi e competenze nell’area delle scienze della vita, che possono facilmente comunicare attraverso il collegamento fisico diretto tra gli spazi dedicati alla didattica, alla ricerca e all’assistenza ospedaliera.
“Il settore dei biomateriali – ha detto il Rettore Venuta – è un settore critico per l’evoluzione della medicina moderna. Siamo lieti di ospitare qui al Campus uno dei massimi esperti in questo settore che ha avuto il merito di collegare efficacemente l’Università, luogo di produzione di conoscenza, con la realt produttiva. Il professor Nicolais, infatti, – ha proseguito il Rettore Venuta ha saputo sviluppare il trasferimento di conoscenze dall’Università direttamente alla filiera produttiva, dimostrando come l’incontro di competenze e saperi diversi sia una risorsa fondamentale per lo sviluppo di nuova conoscenza. E proprio sull’integrazione di saperi e competenze diverse il nostro Ateneo ha investito strategicamente ogni sua risorsa. Il Campus vuole rendere concreto proprio questo trasferimento di conoscenze, seguendo l’esempio positivo del professor Nicolais, che ci auguriamo possa dare un contributo importante anche allo sviluppo delle attività di ricerca sui biomateriali per un forte impatto in ambito clinico. Il Campus – ha concluso il Rettore Venuta – è stato realizzato proprio per mettere al servizio della società lo sviluppo continuo di tutte queste nuove conoscenze.”
“ È stato molto interessante – ha riferito il professor Nicolais- aver preso visione delle attività di ricerca che vengono condotte in questa Università ed aver visitato le strutture avanzatissime del Campus, che dovrà realizzare questo trasferimento diretto di conoscenze. Oggi non può più intercorrere tanto tempo dal momento in cui si studia e si realizza qualcosa al momento in cui i risultati della ricerca si rendono applicativi. Il modello che oggi va per la maggiore è un modello che vede dialogare e lavorare in gruppo diverse componenti e diverse competenze di settore per trasferire immediatamente le conoscenze sviluppate e renderle così facilmente fruibili sul mercato. Serve, oggi più che mai – ha concluso il professor Nicolais – un’attività di ricerca interdisciplinare tra le scienze ingegneristiche, mediche, biologiche, chimiche e fisiche per dare risposte concrete dal grande impatto produttivo. Un approccio che ho visto ben esplicato in questo Campus, che rappresenta un unicum nel contesto nazionale per la mentalità con cui si fa scienza e si produce conoscenza.”

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