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28 febbraio 2006

Dopo il «danno» anche la beffa: violenza reiterata per opera di due giovani

La polizia ha finalmente fermato due giovani ritenuti responsabili dello stupro avvenuto martedì scorso a Milano, al parcheggio d’interscambio della mLa polizia ha finalmente fermato due giovani ritenuti responsabili dello stupro avvenuto martedì scorso a Milano, al parcheggio d’interscambio della metropolitana. I due avrebbero aggredito una commessa di 30 anni, obbligandola anche a consegnare l’incasso della giornata. La dinamica dell’aggressione è stata fornita dalla polizia. La vittima, che lavora nel centro di Milano, in Corso Buenos Aires, aveva chiuso la sua attività alle 19.30 e si era recata nel parcheggio per prendere l’auto e tornare a casa. Mentre si trovava già nell’abitacolo dell’auto, la ragazza è stata aggredita e brutalmente violentata. La violenza non è finita qui però. Dopo il danno i due delinquenti hanno pensato anche alla beffa. Terminato lo stupro, la giovane è stata costretta a un drammatico quanto “interminabile” giro in macchina fino a un Bancomat, dove i due hanno prelevato, con la sua tessera magnetica, 500 euro. Poi hanno abbandonato la donna per strada, dove è stata soccorsa da alcuni passanti, e sono fuggiti sulla sua auto. I due giovani stupratori fermati sono italiani e hanno rispettivamente 20 e 28 anni. La discriminante, in questo caso, è che, entrambi non sono incensurati ma hanno precedenti penali alle spalle; il più grande, in particolare, era agli arresti domiciliari per tentato omicidio e reati contro il patrimonio. I due sono accusati di sequestro di persona, rapina e lesioni. Nei confronti di uno soltanto, però, è stata contestata la violenza sessuale.

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