• Google+
  • Commenta
9 febbraio 2006

Labyrint

Vi Siete avventurati mai, per lavoro, in un ministero?

A malapena Minosse,
ve l’assicuro,
avrebbe raggiunto
il primo piaVi Siete avventurati mai, per lavoro, in un ministero?

A malapena Minosse,
ve l’assicuro,
avrebbe raggiunto
il primo piano;
ma noi, insigni esperti in labirinti ormai,
già nel quarto
eravamo giunti.
Una fila chilometrica ci separava
dalla dottoressa il cui nome,
la cui stanza,
tra quella pletora
di moduli erano segnati,
da noi con cura compilati,
per ottenere l’aureo dono: il pass!
Quando venne il nostro turno,
il Minotauro, infastidito,
ci cacciò senza tanti complimenti :
“… sentite – disse annoiato –
andate alla stanza 35….”.
Da questa ce ne indicarono una terza.
Poi una quarta, una quinta ed
un’altra, un’altra, un’altra ancora……
Sembrava un torneo di tennis:
loro i provetti giocatori,
noi le palline saettanti.
Fu così che,
dopo aver conosciuto
ogni singolo ufficio di quel Ministero
giungemmo all’ultima stanza.
Stavolta l’informazione,
non v’era dubbio,
sarebbe stata nostra!
Beh, non proprio nostra.
La possedeva in vero
un distaccato dipartimento
con sede a Latina.
Bene…..,
senza informazione,
col lavoro gettato al vento,
ma, ormai…. prossimi all’uscita!
Già l’uscita, quale illusorio miraggio:
Billy mi chiamò :” Massy, il pass!”
Aveva negli occhi lo stesso terrore
di un bimbo che non trova più la mamma.
“ il pass! “ continuava disperato,
cercando fra le tasche.
E capirai! -gli dissi-, per un pass!
glielo spiegheremo, cosa vuoi che sia!
“Tu non li conosci” rispose a testa bassa.
Ed in effetti davvero non li conoscevo.
Dall’ampia vetrata del piano terra
guardammo la luce radiosa del sole,
così diversa da quella al neon
che Labyrint illuminava.
Ah, il sole! chissà quando l’avremmo rivisto!

Google+
© Riproduzione Riservata