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8 febbraio 2006

“Le tre sepolture”: una storia dolente tra Usa e Messico

Il 10 febbraio esce nei cinema italiani ‘Le tre sepolture’, primo lungometraggio da regista dell’attore Tommy Lee Jones. Il film racconta una storia dIl 10 febbraio esce nei cinema italiani ‘Le tre sepolture’, primo lungometraggio da regista dell’attore Tommy Lee Jones. Il film racconta una storia d’amicizia e morte ambientata lungo la frontiera fra Stati Uniti e Messico: un poliziotto americano uccide accidentalmente un messicano e tenta di occultarne il corpo; il datore di lavoro della vittima, che era anche suo amico, scopre tutto e obbliga l’omicida a disseppellire il cadavere (che è stato sepolto in territorio americano) e ad accompagnarlo dall’altra parte del Rio Bravo (il fiume che corre lungo il confine fra i due stati) per portare il suo amico nel paese d’origine e dargli così una degna sepoltura. Ma ci sarà una sorpresa…
‘Le tre sepolture’ ha riscosso un grande successo all’ultimo Festival di Cannes, vincendo il premio per il miglior attore (lo stesso Jones, nei panni dell’uomo che si prende il tristissimo compito di seppellire l’amico morto) e quello per la migliore sceneggiatura, che è stata scritta dal romanziere messicano Guillermo Arriuga, già autore di film importanti come ‘Amores Perros’ e ’21 grammi’, diretti entrambi dal suo connazionale Alejandro Gonzalez Inarritu. Nei panni del poliziotto assassino c’è il canadese Barry Pepper, che era uno dei tre protagonisti del capolavoro di Spike Lee ‘La 25a ora’.
Nonostante l’ambientazione possa far pensare ad un film western, il regista-attore rifiuta questa definizione (anche perché l’azione si svolge ai giorni nostri): si tratta piuttosto di un’opera che vuole parlare di un mondo che il texano Jones dice di conoscere bene, un mondo in cui il Confine non è solo un’entità geografica ma anche una sorta di barriera che separa un paese molto ricco da uno molto povero, il miraggio del benessere dall’inferno di un’esistenza fin troppo dura; una barriera che ogni anno moltissime persone cercano di attraversare sperando di trovare una vita migliore, ma per le più sfortunate di loro ci sarà solo la morte, come accade nel film al povero Melquiades Estrada.
Tommy Lee Jones fa cinema da quasi quarant’anni, ma la vera fama arriva solo nel 1993 con l’interpretazione (che gli fa avere l’Oscar) dell’agente federale che dà la caccia ad Harrison Ford nel film ‘Il fuggitivo’. Da quel momento ha messo in fila una serie di ottimi ruoli che lo hanno fatto diventare un volto conosciuto del cinema americano, recitando in film come i due ‘Men in black’ al fianco di Will Smith, ‘Natural born killers’ e ‘Space cowboys’; sarà poi nel cast della nuova opera dei fratelli Coen ‘No country for old men’, le cui riprese inizieranno a maggio.

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