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17 febbraio 2006

Pontecagnano: attivazione sportello banco alimentare

L’amministrazione comunale di Pontecagnano Faiano, guidata dal Sindaco Dario Del Gais, sempre attenta alle problematiche sociali ed al miglioramento dL’amministrazione comunale di Pontecagnano Faiano, guidata dal Sindaco Dario Del Gais, sempre attenta alle problematiche sociali ed al miglioramento della qualità della vita, con delibera di giunta del 25 gennaio 2006, ha inteso realizzare un accordo di collaborazione con l’ Associazione di volontariato “Banco Alimentare” – Comitato Regionale della Campania, con sede a Caserta. L’assessorato alle Politiche Sociali, retto da Carmine Petolicchio, ha formulato una richiesta di adesione al progetto dell’Associazione “Banco Alimentare” al fine di esaurire le richieste di prima necessità che provengono dai nuclei familiari indigenti, tra questi anche immigrati ed extra comunitari, della comunità di Pontecagnano Faiano. Allo scopo di procedere alla concretizzazione del progetto preliminare, l’Ente sta procedendo all’attivazione dello “SPORTELLO BANCO ALIMENTARE”, in grado di offrire sostegno a 40 nuclei familiari della comunità residenti e domiciliati nel comune di Pontecagnano Faiano. Gli interessati al servizio dovranno presentare richiesta da compilare su un apposito schema da ritirare presso l’Ufficio Politiche Sociali, sito in Villa Crudele. Alla domanda dovrà essere allegato il Certificato ISEE ed una fotocopia del Documento d’identità da consegnare entro il giorno 10 di ogni mese. La graduatoria dei beneficiari del Banco Alimentare sarà redatta in base ai criteri che terranno conto del Certificato ISEE nucleo familiare con minor reddito fino ad esaurimento scorte. A parità di reddito verrà data priorità ai nuclei familiari con la presenza di minori dai 0 ai 2 anni; ai nuclei numerosi, con presenza di minori ed ai nuclei con componenti aventi particolari patologie certificate. A tal proposito il primo cittadino Dario Del Gais ha dichiarato: “Un aiuto concreto per sostenere le famiglie del nostro comune che versano in condizioni non particolarmente felici. In tal modo potranno beneficiare di prodotti di prima necessità a sostegno delle esigenze primarie”.

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