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20 febbraio 2006

Unimore: esposizione pittorica in Ateneo

Il rapporto medico-paziente visto attraverso l’occhio artistico dei pittori. Una mostra a Modena dal 20 al 25 febbraio 2006 al Centro Servizi DidatticIl rapporto medico-paziente visto attraverso l’occhio artistico dei pittori. Una mostra a Modena dal 20 al 25 febbraio 2006 al Centro Servizi Didattici della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia- Azienda propone dipinti in cui il medico applica in modo quasi artistico le sue conoscenze sul malato e questi viene nobilitato da una raffigurazione che lo ritrae come uomo e non come “malattia”. L’iniziativa è stata organizzata dall’Associazione Modena per l’Educazione, Medicina e Persona e Student Office.

Associare le cure mediche ad una forma d’arte non è fare un azzardo quando ci sia trova davanti ad una mostra che propone opere di autori che hanno ritratto, in varie forme e modi, momenti nelle relazioni tra i medici e i propri pazienti.

Si inaugura a Modena presso l’Atrio del Centro Servizi Didattici della facoltà di Medicina e Chirurgia (via del Pozzo 71) dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia una singolare esposizione di dipinti dal titolo “Curare e guarire: occhio artistico e occhio clinico”, che ripercorre tutto un filone di rappresentazione della cura e della malattia attraverso l’arte pittorica occidentale, proponendo il punto di vista di artisti che hanno colto nel rapporto quotidiano tra medico e paziente elementi che meritassero di essere raccontati: storie di relazioni umane e solidaristiche, riposte in forma di incontri tra uomini, prima ancora che tra medici e pazienti.

Lo sguardo del pittore, l’occhio artistico, che guarda all’attività del medico, l’occhio clinico, trasmette in queste tele l’idea che il medico è capace di soffermarsi sui pazienti, ne sa ascoltare i dolori e le sofferenze, ne sa condividere i sentimenti e, quando non si limita solamente a curare, esaltando i tratti solidaristici della sua professione, diventa esso soggetto artistico. L’artista in queste opere vede, dunque, nella cura che il medico rivolge ai pazienti una forma di amorevole “ars curandi” e nel dottore non un alchimista o uno sciamano, ma una figura nuova, base della medicina moderna, un uomo che con le proprie competenze è in grado di ascoltare, capire e tentare di curare altri uomini malati.

La mostra itinerante, curata da Giorgio Bordin e Laura Polo D’Ambrosio, nasce dalla proposta dall’Associazione Modena per l’Educazione, in collaborazione con Medicina e Persona e Student Office e con il patrocinio dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia, dell’Azienda ospedaliera- universitaria di Modena e dell’Azienda USL di Modena.

Sarà possibile visitarla, anche con il supporto di guide, da lunedì 20 a sabato 25 febbraio 2006, dalle ore 8.00 alle 18.00 nei giorni di lunedì, mercoledì, giovedì e sabato, e fino alle 22.00 nelle giornate di martedì e venerdì.

La presentazione ufficiale martedì 21 febbraio 2006 alle ore 21.00 presso l’Aula T02 del Centro Servizi Didattici della facoltà di Medicina e Chirurgia (via del Pozzo 71) a Modena.

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