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15 marzo 2006

Condizione occupazionale dei laureati italiani

Presentato lo scorso 22 febbraio, l’ottavo rapporto di Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani 2005 parla chiaro. La ricer

Presentato lo scorso 22 febbraio, l’ottavo rapporto di Almalaurea sulla condizione occupazionale dei laureati italiani 2005 parla chiaro. La ricerca, che ha coinvolto 45 atenei e 74 mila laureati (comprese le matricole che hanno concluso gli studi con una laurea triennale), delinea alla perfezione l’identikit del laureato made in Italy alle prese con il mercato del lavoro: guadagna mille euro al mese, ha un lavoro precario e per trovarlo si affida alla raccomandazione. Dando un’occhiata ai dati, nel 2005 il 48,5% di chi ha conseguito la laurea l’anno prima ha un contratto atipico, il 7,1% è senza contratto e il 4,8% ne ha uno d’inserimento (formazione lavoro e apprendistato). Così, solo il restante 39,6% può vantare un lavoro a tempo indeterminato, situazione peggiorata rispetto al 2001, quando il 45,7% dei giovani laureati da un anno aveva già un contratto a tempo indeterminato ed era solo del 37,4% la percentuale degli atipici. Riguardo all’occupazione secondo il tipo di laurea, nel 2005 l’area tecnico-scientifica si è attestata al 60,3% degli occupati contro il 50,4% dell’area umanistica a un anno dalla laurea: insomma, Ingegneria (76%) resta sempre la più appetibile dal mercato del lavoro, seguita dall’area Insegnamento (74,1%), Architettura (72,6%), Chimico-farmaceutica (64,6%), Linguistica (60,4%), Politico-sociale (59,8%), Economico-statistica (55,6%), Psicologica (54,5%), Agraria (52,8%), Letteraria e Scientifica (49%), Geo-biologica (43,3%), Medica (30,8%) e Giuridica (25,4%). Tuttavia, dopo cinque anni dal conseguimento della laurea, c’è da rilevare la rimonta dell’area umanistica ai livelli occupazionali (86%) dell’area tecnico-scintifica. Per quanto concerne le retribuzioni, invece, a un anno dalla laurea gli uomini guadagnano 1.136 euro al mese e le donne 885, mentre a cinque anni dal titolo i guadagni mensili netti dei laureati che lavorano al Nord (1.366 euro) sono più elevati rispetto a quelli di chi lavora al Centro (1.281 euro) e al Sud (1.191 euro).

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