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24 marzo 2006

Il presidente difende i principi UEFA

Il presidente UEFA Lennart Johansson ha criticato vivamente la filosofia di un gruppo di squadre europee che, secondo lui, cercano semplicemente d

Il presidente UEFA Lennart Johansson ha criticato vivamente la filosofia di un gruppo di squadre europee che, secondo lui, cercano semplicemente di “ricavare più soldi e potere dal calcio, senza preoccuparsi dello sport o dei tifosi”.
Johansson ha tenuto un discorso al 30esimo Congresso Ordinario UEFA di Budapest, dove le 52 federazioni affiliate hanno adottato una risoluzione sulle recenti questioni calcistiche a livello europeo. Cliccare qui per leggere l’intero documento.
“La risoluzione è un messaggio forte e chiaro a tutti coloro che mettono il calcio a repentaglio”, ha dichiarato Johansson. Il presidente UEFA ha invitato le federazioni ad adottare la risoluzione nei rispettivi paesi e a “diffonderla a tutti i portatori di interesse del calcio nazionale ed europeo: leghe, club, giocatori, allenatori, dirigenti e tifosi”.
Johansson ha spiegato che, all’ultimo Congresso UEFA di Tallinn, le federazioni avevano deciso di seguire un modello aperto ed esauriente (UEFA Vision Europe) basato sui principi di democrazia, eguaglianza e solidarietà. “Dobbiamo essere orgogliosi del nostro operato in termini di politica e di ridistribuzione dei beni. Nella nostra famiglia c’è posto per tutti, dai pi grandi ai più piccoli. È la nostra filosofia.
“Questa filosofia, però, non viene condivisa da un gruppo autonomo di squadre benestanti, il cosiddetto G-14 – ha aggiunto -. Secondo loro, lo sport dovrebbe obbedire esclusivamente a principi commerciali. Il G-14 parla di trasparenza e democrazia, ma è in grado di applicarle? In quale sistema democratico 18 membri d’élite parlano a nome di migliaia di squadre di tutta Europa?”.
“Il G-14 ha sfidato la regola secondo cui le società devono permettere ai giocatori di andare in nazionale. Si tratta di una regola che ha lo scopo di garantire il corretto funzionamento delle competizioni internazionali e che le nazionali siano composte dai migliori giocatori disponibili. Una concreta espressione della solidarietà nel calci.”
“Con la causa legale, il G-14 ha rivelato le sua vera filosofia. semplicemente il tentativo da parte di un gruppo autonomo di squadre benestanti di ricavare più denaro e potere dal calcio, senza preoccuparsi per lo sport o per i tifosi”.
“Siamo chiari – ha concluso Johansson -. Se il G-14 vuole seguire una strada privata può farlo tranquillamente, ma al di fuori delle strutture calcistiche nazionali ed europee. Il nostro Comitato Esecutivo fortemente convinto che tutte le federazioni debbano restare unite per diffondere la filosofia UEFA e i principi di apertura, uguaglianza e solidarietà”.

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