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15 marzo 2006

La Sapienza: aterosclerosi, problema di ogni età

All’Università degli studi di Roma “La Sapienza” si terrà presso l’Auditorium della I Clinica Medica del Policlinico Umberto I il primo Convegno NazioAll’Università degli studi di Roma “La Sapienza” si terrà presso l’Auditorium della I Clinica Medica del Policlinico Umberto I il primo Convegno Nazionale “Aterosclerosi dal Bambino all’Adulto”. i lavori avranno inizio alle ore 9.10 e termineranno alle ore 18.05 del 25 marzo 2006. organizzatore dell’evento è il Professor Francesco Martino.
Ampio il coinvolgimento, che prevede la partecipazione di dietologi, pediatri, internisti, neonatologi; vari gli argomenti trattati: dalle dislipidemie infantili, ai bambini iperlipemici, alla genetica molecolare delle ipercolesterolemie familiari.
Ma in cosa consiste l’aterosclerosi?
Con questo termine si definisce la formazione di lesioni sulla parete interna delle arterie. Essa è costituita da placche formate in larga misura da colesterolo, piastrine ed altre sostanze. Risulta potenzialmente assai nociva perchè principale causa dell’arteriosclerosi, una disfunzione che raggruppa in sé tutte le malattie determinanti un ispessimento e la perdita di elasticità delle pareti arteriose.
Essa può interessare qualunque vaso sanguigno del corpo umano, ma colpisce in prevalenza le arterie del cuore e la carotide, convogliante il flusso sanguigno verso il cervello. L’accumulo di grassi in detti vasi primari può causare infarto miocardico od ictus.
L’eziologia di questo disturbo al momento è sconosciuta, ma molti studiosi ritengono che abbia inizio con una lesione al livello dello strato più interno dell’arteria, l’endotelio, provocata da un virus o da una risposta immunitaria associata all’infiammazione dei tessuti interessati. Sebbene le conseguenze si manifestino in età avanzata, le indagini scientifiche effettuate dimostrano come tale processo possa avere inizio nella prima giovinezza o addirittura nell’infanzia.

Fattori di rischio, oltre il tabagismo, sono le cattive abitudini alimentari e la sedentarietà, mali che affliggono anche gran parte della popolazione occidentale al di sotto dei 18 anni. Pertanto è oltremodo importante monitorare le manifestazioni di questo disturbo a partire dall’età pediatrica, analizzando oltre le tradizionali soluzioni farmacologiche, anche trattamenti che non ricorrano alla farmacopea ufficiale e si basino, ad esempio, sull’applicazione di un intervento dietetico propedeutico. Mirati al riguardo gli interventi dei relatori del convegno, che spaziano dalla analisi statistica di singole comunità all’indagine su gruppi “trasversali”.
Per informazioni ed iscrizioni ci si può rivolgere al fax: 0432/220910; e-mail info@mdstudiocongressi.com.

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