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31 marzo 2006

La Sapienza: lezione- evento “Penne digitali” a SdC

Roma: 29 marzo. L’evento per discutere di blog e journalism online, organizzato dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’universit&agrRoma: 29 marzo. L’evento per discutere di blog e journalism online, organizzato dalla Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’università di Roma “La Sapienza”, ha avuto luogo nella sala Avila a Corso d’Italia n° 38 pochi giorni fa. Erano presenti la docente Anna Totano e il Professore Russi, entrambi della cattedra di Teorie e tecniche delle comunicazioni di massa, e Roberto Zarriello vicedirettore dell’Age. Si è molto discusso di blog, poiché rappresenta un “punto di incontro per socializzare, dunque, socializzazione”, come ha affermato Zarriello, “ma anche un nuovo modo di fare informazione”, ha continuato Zarriello ricordando il blog che ha avuto più fortuna e ha suscitato l’interesse della gente “quello di Beppe Grillo”. Zarriello ha definito il blog “come il nuovo fenomeno mediatico” e che può offrire nuove frontiere di comunicazione, definito come “giornalismo partecipativo”. Aprire un blog è molto facile, bastano pochissimi click, se è personale non è un blog, ma è diario, “un diario di bordo di informatici, appunti di navigazione”, ma è molto variato nel tempo, soprattutto per “l’interazione”. Il blog ha differenti tipi, ventisette milioni di blog nel mondo, “un contenitore a disposizione”, il cui contenuto viene deciso dal blogger. I blog possono essere di tantissimi temi, multidisciplinari, ma di contatto tra le persone, di interazione. La scrittura online è ipertesto, viene ripreso da vari links, vi è dunque un legame che rimandano a vari altri siti che trattano l’argomento. I contatti tra vari “attori” nel mare del web. L’argomento come lo hanno definito gli studiosi di questo fenomeno è “il più moderno che si possa immaginare”, gli studenti presenti in sala erano molto interessati. Si è parlato di blog ma anche di podcasting e feed RSS, che i giovani navigatori di internet già conoscono, almeno nella sua immagine generale: quella di un diario di bordo online. Subito la dott.sa Totano ha tenuto a evidenziare che il blog non è soltanto un diario in cui appuntare ciò che succede nella vita personale della persona, ma ci sono tante altre versioni: “Ad esempio, un blog deve presentare oltre ai post, che sono il messaggio di volta in volta veicolato, anche una lista di siti di interesse dell’autore, il cosiddetto ‘blogroll’. Un blog per poter essere definito tale deve essere un network. Si propone alla rete e si condivide – parola che è stata sottolineata con enfasi – con i naviganti”. Stessa riflessione da parte di Roberto Zarriello che ha confermato “senza interazione non si può avere un blog”. Inoltre ha continuato l’esperto “un blog vive di aggiornamenti piuttosto frequenti e delle relazioni stabilite con il resto della blogosfera”. I blog più conosciuti sono, oltre al già citato Beppe Grillo, quello di Macchianera e Pandemia. Molto si è discusso delle nuove frontiere tecnologiche della comunicazione via Skype, oltre che della diffusione di podcast “Mezzi diversi per trasmettere anche gli stessi contenuti”, come podcast e contenuti radiofonici, “mezzi che consentono di fare crossmedia”. Infine, il professore Russi ha così ultimato la lezione-incontro “la multicanalità significa veicolare la stessa porzione di contenuti su canali diversi. Il contenuto, chiaramente, non è precipuamente il medesimo, ma il nucleo viene trasformato e riutilizzato”. Per chi ne volesse sapere di più consigliamo il testo che ha discusso di questi temi in maniera approfondita: “Penne digitali” di Carlo Bardi e Roberto Zarriello, con una introduzione di Ernesto Damiani, edito dal Centro di Documentazione Giornalistica, costo 15 euro.

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