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7 marzo 2006

“Quando c’era Silvio”: esce il film della stagione (pre-elettorale)

“Dura un’ora e mezzo, ma il tempo volerà perché la visione non è affatto noiosa”. Con queste parole Enrico Deaglio, direttore del settimanale Diario e“Dura un’ora e mezzo, ma il tempo volerà perché la visione non è affatto noiosa”. Con queste parole Enrico Deaglio, direttore del settimanale Diario e autore del film insieme a Beppe Cremagnani, presenta alla stampa il lungometraggio sul Presidente del Consiglio, “Quando c’era Silvio” (regia: Ruben H. Oliva). In effetti i minuti scorrono veloci, l’attenzione non cala mai, la sala è continuamente scossa da commenti e risate, amare e di cuore. È sicuramente il film della stagione, almeno di quella pre-elettorale, ed è destinato a far tremare le poltrone, dei cinema e del Parlamento. Novanta minuti di immagini e documenti, interviste e ricostruzioni, che raccontano l’epopea di Silvio Berlusconi, dalla costruzione del suo patrimonio alla “scesa in campo” nel 1994, da Mangano stalliere ai rapporti con la mafia, dai circoli dei giovani di Forza Italia alle passeggiate nel parco con Gorbaciov (con il presidente del Consiglio che si gratta vistosamente le parti basse). In due parole: da vedere. Per discuterne, per approfondire, per litigare, per concordare o per dissentire. Per un esercizio di democrazia. Qualcuno apprezzerà (“A Berlusconi piacerà – commenta divertito Deaglio – perché si parla tanto di lui”), qualcuno no, ci sarà chi parlerà di propaganda, chi di informazione. Manovra elettorale? Gli autori negano. “Lo scopo di questo film – spiega Cremagnani – non è spostare voti, ma fare cronaca. Tant’è che abbiamo inserito tutti elementi che in televisione non si sono mai visti. Ci siamo imposti di non fare militanza, ma informazione”. Il segmento più consistente del film, quello che suscita più vociare in sala, è il filmato integrale dell’intervento di Berlusconi a Strasburgo, in occasione del semestre di presidenza italiana. Quello, per intenderci, in cui Silvio dà del kapò a Schultz. Nessuno lo ha mai trasmesso nella sua interezza, sui giornali sono state pubblicate delle trascrizioni, ma le immagini sono forti e meritano. Il film sarà visibile in alcune sale, mentre il dvd sarà disponibile nelle edicole e nelle librerie Feltrinelli a partire dal 3 marzo (con libro allegato) o, da solo, dal 7 marzo nei punti vendita home video (circa 11mila in tutto il territorio nazionale). La tiratura è di 200mila copie e le richieste di presentazioni e serate da parte di cinema e circoli cominciano a fioccare.

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