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8 marzo 2006

Regalo Wiese, passa la Juventus

Un clamoroso errore del portiere del Werder Bremen Tim Wiese a due minuti dalla fine regala alla Juventus la vittoria per 2-1 e una qualificazione ai Un clamoroso errore del portiere del Werder Bremen Tim Wiese a due minuti dalla fine regala alla Juventus la vittoria per 2-1 e una qualificazione ai quarti di finale di UEFA Champions League che sembrava ormai insperata. I bianconeri sembravano ormai rassegnati all’eliminazione quando Wiese si è fatto scappare di mano un pallone innocuo, mettendo sui piedi di un incredulo Emerson il pallone della vittoria. I tedeschi erano addirittura passati in vantaggio con Johan Micoud nel primo tempo, prima del pareggio di David Trezeguet nella ripresa.
La Juventus ha subito la palla buona per sbloccare il risultato. Mauro Camoranesi sorprende la difesa del Werder battendo velocemente una rimessa laterale verso Pavel Nedved. Il centrocampista ceco centra basso e forte, ma Patrick Owomoyela anticipa David Trezeguet di giustezza con un bell’intervento in spaccata.
La pressione bianconera si affievolisce col passare dei minuti e il Werder guadagna pericolosamente terreno fino al minuto 14 quando la squadra di Thomas Schaaf confeziona un’azione da manuale e sblocca il risultato. Tre tocchi di prima smarcano Johan Micoud davanti a Gianluigi Buffon e il delizioso tocco sotto del francese non lascia scampo al portiere bianconero in uscita.
La Juventus prova subito a reagire ma il colpo di testa di Nedved su corner di Camoranesi è troppo centrale per impensierire Tim Wiese. Il Werder prova a farsi male da solo, ma il colpo di testa all’indietro di Christian Schulz sull’uscita sconsiderata di Wiese si spegne di poco a lato della porta rimasta sguarnita.
Sul conseguente calcio d’angolo, Fabio Cannavaro salta pi in alto di tutti e indirizza verso Zlatan Ibrahimovic. L’attaccante svedese si gira bene, ma la sua conclusione al volo da pochi passi centra in pieno il portiere del Werder Brema.
Il Werder non sta a guardare e la Juventus rischia di capitolare sulla conclusione ravvicinata di Klasnic su cui Buffon deve mettere una pezza. Anche Tim Borowski ci prova dalla distanza, ma il forte destro del centrocampista sfiora la traversa.
Proprio nel finale di prima frazione la Juventus spreca una colossale occasione per pareggiare: Wiese respinge la prima conclusione di Nedved. Il pallone finisce sui piedi di Emerson che da pochi passi calcia ancora una volta sul portiere avversario. Si va al riposo con il Werder in vantaggio e con i giocatori della Juventus che hanno negli occhi i fantasmi di vecchie delusioni in una competizione quasi stregata per i colori bianconeri.
I bianconeri ripartono con il giusto piglio e Frank Fahrenhorst deve intervenire in scivolata per ribattere la conclusione da distanza ravvicinata di Nedved, pescato in area da Emerson. Lo stesso Nedved affonda poi a destra, ma Trezeguet non riesce a dare forza al colpo di testa sul perfetto cross del centrocampista ceco.
Ma con il Werder non si può scherzare. Micoud pesca Borowski nel cuore dell’area di rigore, ma per fortuna dei bianconeri il tiro del centrocampista da ottima posizione si spegne di poco a lato. Fabio Capello decide allora di ricorrere alla panchina: dentro Adrian Mutu e Alessandro Del Piero, fuori Camoranesi e Ibrahimovic. Invariato il 4-4-2 di partenza.
Al 65′ la difesa del Werder si fa cogliere impreparata e la Juventus trova finalmente il pareggio. Lancio in profondità per Trezeguet. Il francese allarga a sinistra per Nedved che punta deciso verso la porta tedesca. Trezeguet si getta come un falco sul pallone e batte Wiese.
La Juventus ci crede e spinge con più cattiveria. Wiese deve distendersi in tuffo per deviare un calcio di punizione tagliato di Mutu. Sul conseguente corner si accende una paurosa mischia nell’area piccola, ma la difesa del Werder riesce a liberare.
Ci sono ancora minuti a disposizione per cercare il gol-qualificazione. Wiese si supera per deviare una grande conclusione al volo di Emerson da fuori area. Ma il portiere tedesco rovina tutto qualche secondo dopo regalando al brasiliano il pallone del 2-1. I bianconeri possono festeggiare.

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