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1 marzo 2006

Rugby, la terza giornata del sei nazioni

Nel primo pomeriggio di sabato 25 febbraio si è giocata la terza giornata del “Sei Nazioni”.
L’Italia è uscita sconfitta dallo splendido teat

Nel primo pomeriggio di sabato 25 febbraio si è giocata la terza giornata del “Sei Nazioni”.
L’Italia è uscita sconfitta dallo splendido teatro del Saint-Denis per 37-12, dove oltre settantamila francesi hanno sostenuto i loro beniamini, ma dove soprattutto hanno temuto di dover cedere per la prima volta nel “6 Nations” ai cugini d’oltralpe. Infatti l’Italia di Parigi ha sfiorato l’impresa della vittoria per la terza volta in questo torneo, e anche se non è stata così brillante come nelle gare precedenti, in ogni caso ha messo in difficoltà la formazione transalpina. Un Pez ispirato come sempre – tutti suoi i punti dell’Italia, tra cui un drop favoloso – non è bastato per sconfiggere la grande Francia, perché stavolta l’Italia nel secondo tempo ha ceduto: molte touche perse, troppi calci dell’estremo Stoica buttati al vento, zero gioco con le ali. E così, mentre da casa i tifosi azzurri speravano nel miracolo dopo il vantaggio di fine primo tempo, la Francia – ormai sottoterra psicologicamente – ha preso coraggio traendo beneficio dai nostri errori, e punendoci in quasi tutte le occasioni.. L’ultima meta di De Villiers poi, al 26’ della ripresa, testimonia la resa dell’Italia.
Dopo qualche ora, uno scenario da incubo all’Eden Park di Murrayfeld ha accolto l’Inghilterra: quaranta comparse vestite d’antichi guerrieri sbraitavano e sventolavano altrettante fiaccole cercando d’intimorire i rivali storici inglesi, e galvanizzando i quindici eroi di Scozia. Eroi appunto perché dopo la Francia, anche l’Inghilterra ha ceduto agli “highlanders”, stavolta per 18-12. Una Scozia cinica, grintosa, pulita ed essenziale ha steso un’Inghilterra quasi irriconoscibile, molto limitata nel gioco, e quasi impacciata nella manovra difensiva. Ai padroni di casa, dunque anche la prestigiosa “Calcutta Cup”, trofeo conteso annualmente tra le due formazioni durante il Sei Nazioni.
Domenica ha chiuso la giornata l’incontro più brutto di queste prime tre gare del torneo targato 2006: Irlanda – Galles è sembrata una sfida paragonabile a quella Scozia-Italia di dodici mesi fa, che fece rabbrividire la stampa sportiva di mezza Europa. Il risultato finale di 31-5 non testimonia la supremazia irlandese per tutti gli 80 minuti di gioco come si potrebbe ipotizzare, perché in effetti non è andata proprio così. Nelle prime battute i “dragoni rossi” hanno tenuto il passo dei padroni di casa, ma con il passare dei minuti, hanno subìto le pesanti assenze di ben nove titolari, che poi son divenuti dieci con l’infortunio a metà primo tempo del mediano S. Jones, sostituito dal talentuoso Gavin Henson che però è lontano anni luce da quel Gavin Hanson che regalò il Grande Slam al Galles nella passata stagione.
L’attuale situazione in classifica vede l’Inghilterra, la Francia, l’Irlanda e la Scozia a quota 4 punti, il Galles solo a 2 e l’Italia ancora ferma a zero.

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