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31 marzo 2006

San Marino, i due pilastri che reggono il Titano

Puntando sulla coesione sociale e solidarietà intergenerazionale San Marino è riuscita ad approvare le leggi per la riforma del suo

Puntando sulla coesione sociale e solidarietà intergenerazionale San Marino è riuscita ad approvare le leggi per la riforma del suo sistema previdenziale, grazie anche al contributo di Aurelio Candian, Francesco Vallacqua e Federico Spiniello del Pension Forum della Bocconi che hanno lavorato sugli aspetti giuridici della riforma.

Il punto di partenza del processo di riforma del sistema previdenziale è stato il mantenimento del meccanismo di finanziamento del sistema previdenziale a ripartizione ed il mantenimento del meccanismo di calcolo delle prestazioni pensionistiche del tipo retributivo. Alla rendita del I pilastro progressivamente si aggiungerà la percentuale di rendita del II pilastro di previdenza complementare integrativa.

“Il successo della riforma è stato possibile grazie alla concertazione sociale permanente presente a San Marino che vede un dialogo costruttivo tra sindacati, istituzioni e politici,” spiega Vallacqua. “La riforma, infatti, punta sulla coesione sociale e su una reale solidarietà fra le generazioni. Le due leggi introdotte, la legge di riforma del sistema previdenziale e la legge quadro sulla previdenza complementare, si completano a vicenda, con un sistema di solidarietà che vede il I pilastro fornire previdenza anche a chi non ha mai versato contributi.” Tutto ciò, spiega Vallacqua, consente al sistema previdenziale un equilibrio di lungo periodo.

Quella che appare come la maggiore novità per San Marino, l’introduzione di un sistema di previdenza complementare, risponde tra l’altro ad uno dei punti strategici individuati dall’Unione europea circa la modernizzazione dei sistemi previdenziali. Tale introduzione ha aperto la strada all’edificazione di un più ampio settore previdenziale a capitalizzazione, che è da considerare in chiave aggiuntiva e non sostitutiva rispetto al sistema previdenziale obbligatorio.

In tale direzione è stata effettuata, in sede normativa, la scelta della legge quadro per la riforma, ritenendo opportuno dotare l’ordinamento giuridico di un primo livello di normazione finalizzato al compimento delle scelte di fondo. Di seguito si individueranno i principi direttivi ed è prevista la redazione di un Testo Unico in materia previdenziale.

“L’esperienza è stata molto interessante visto che San Marino è un laboratorio economico-giuridico molto particolare,” conclude Vallacqua. “Il varo, infatti, può sembrare semplice viste le ridotte dimensioni del paese ma invece ciò porta ad un intreccio tra legami di parentela e ruoli istituzionali e sindacali che rendono tutto più complicato.”.

Il Pension Forum è un’unità di ricerca permanente, diretto da Sergio Paci e Aurelio Candian, che lavora sul tema della previdenza complementare ed è promosso da tre centri di ricerca dell’Università Bocconi: il Centro Paolo Baffi, il Centro di ricerche assicurative e previdenziali (Cerap) e il Centro sull’innovazione finanziaria (Newfin).

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