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3 aprile 2006

Pesce d’aprile!!!

Che il “pesce d’aprile” consista in uno scherzo goliardico, con cui festeggiare, a spese del malcapitato di turno, il primo giorno d’aprile, è Che il “pesce d’aprile” consista in uno scherzo goliardico, con cui festeggiare, a spese del malcapitato di turno, il primo giorno d’aprile, è cosa nota.
Un po’ meno conosciuto, per non dire del tutto ignorato, è il significato stretto della ricorrenza in questione e delle sue origini.
Per rispondere ad una mia personale curiosità, mi sono informato, cercando qua e là qualche traccia che potesse svelarmi il senso di quel “pesce”, riscontrando peraltro di non essere il solo a non capirci “un tubo”: questo è uno dei motivi che mi ha spinto a pubblicare le informazioni che sono riuscito a rintracciare.
Le origini di questa ricorrenza, secondo alcuni, sono da ricercarsi in Francia, laddove era usanza derivata dal paganesimo, prima che Carlo IX nel 1564 adottasse il calendario Gregoriano, festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo il primo d’aprile.
Dal 1565 in poi, un po’ per gioco, un po’ per scherno nei confronti dei pagani che continuavano a considerarlo “capodanno” a tutti gli effetti, si cominciò a festeggiare il 1° aprile con lazzi e burle d’ogni sorta; tradizione che fu importata in Italia, nel periodo che va dal 1840 al 1860, a seguito di strette relazioni commerciali tra i due paesi.
Uno degli scherzi più “gettonati” tra i ragazzini consisteva nell’appendere un pesce (o qualcosa di tale forma) dietro la schiena della vittima prescelta, per esporlo poi, a sua insaputa, al pubblico ludibrio.
Un’altra interpretazione altrettanto significativa, che peraltro si rifà anch’essa a riti pagani, è quella che vuole i festeggiamenti del primo giorno d’aprile strettamente legati a quelli in occasione dell’equinozio di primavera, durante i quali non solo venivano offerti doni e sacrifici alle divinità, ma era anche usanza tendere scherzi ed allegre buffonerie.
Nonostante le origini del tutto incerte ed avvolte da un inspiegabile alone di mistero, va ricordato che questa simpatica ricorrenza è assai diffusa anche al di fuori dei confini nazionali.
In Francia (come accennato sopra) troviamo il “poisson d’avril”, in Inghilterra l’April fool’s day, in Germania l’Aprilscherz.
Nomi più o meno differenti che stanno tutti ad indicare una festa un po’ bambinesca dove è lecito prendersi gioco, bonariamente s’intende, dello sprovveduto di turno.
Pensate al primo della classe o al collega stakanovista; insomma pensate a quella persona che per tutto l’anno ci fa sentire dei grandissimi ignoranti o dei perfetti idioti… ecco, il pesce d’aprile è la nostra rivincita nei suoi confronti.
E anche se quest’anno siete ormai in ritardo per “castigare” chi avreste voluto, non datevi pena: avete un anno intero per ideare una burla degna del vostro ingegno.
Non lo sciupate… cominciate a pregustare il vostro pesce d’aprile!!!

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