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20 aprile 2006

Segovia

Situata su di una elevata rocca in pietra calcarea che domina la grande pianura cerealicola circostante, si hanno le prime notizie di Segovia nell

Situata su di una elevata rocca in pietra calcarea che domina la grande pianura cerealicola circostante, si hanno le prime notizie di Segovia nell’anno 192 d.C., quando l’Impero Romano sconfisse i dimoranti celtici. Più di 2000 anni di esistenza ne han fatto una delle città più monumentali e pittoresche della Penisola, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, dove un ineguagliabile ambiente permette di visitare con comodità stradine in cui il tempo si è cristallizzato nel XVI secolo, con una popolazione dedita al settore turistico in favore dei numerosi visitanti che vi accudiscono annualmente.
La costruzione più significativa è l’antico acquedotto romanico (probabilmente del I secolo d.C.), impressionante opera di ingegneria atta a portare l’acqua nella parte alta della città, dove oggi c’è l’Alcázar. Quest’ultimo fu edificato su un monticolo roccioso in cui confluiscono i fiumi Eresma e Clamores; si tratta di una posizione al quanto privilegiata nel suo ruolo di fortezza e fu occupata forse già ai tempi dei celti, salvo poi (dal XII secolo) passare ai monarca castigliani. Fu restaurato nel XIX secolo, a seguito di un incendio da cui fu possibile salvare i soffitti in stile mudéjar e le decorazioni delle varie sale.
Inevitabile citare la Cattedrale, la seconda costruita a Segovia, in quanto la prima soffrì enormi danni durante la Guerra delle Comunità del XII secolo. Fu iniziata nel 1525 su ordinanza dell’Imperatore Carlos V, ma non la si terminò prima del XVIII secolo, con pietre calcaree, secondo lo stile tardo-gotico già tipico della precedente.
Tra le festività, spiccano quella di Santa Teresa Águeda (la prima Domenica dopo il 5 di Febbraio), quella di San Juan e San Pedro (dal 24 al 29 Giugno), della Virgen de la Funcisla (l’ultima Domenica di Settembre) ed infine quella di San Frutos (25 di Ottobre).
La cucina segoviana, in ultimo, si basa su semplici ricette con materie prime naturali, cui si aggiungono più recenti sofisticazioni culinarie.

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