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5 aprile 2006

Unisa: Filmidea III Edizione Ettore scola elogia l’Ateneo

A FilmIdea Ettore Scola elogia l’ateneo salernitano:
“Avete il campus più bello d’Italia, mi ricorda Berkeley”

Ettore Scola alA FilmIdea Ettore Scola elogia l’ateneo salernitano:
“Avete il campus più bello d’Italia, mi ricorda Berkeley”

Ettore Scola all’Università degli Studi di Salerno è senz’altro un evento. Uno dei tanti organizzati dalla rassegna “FilmIdea – Incontri Universitari di Cinema”, che ha visto negli ultimi mesi Battiato, Morricone, Lo Cascio, Tornatore e altri prima di loro, fare tappa a Fisciano. Ma è ancor di più un evento quando un regista che si può definire “d’altri tempi” come Scola riesce a far breccia nel cuore delle centinaia di ragazzi che hanno affollato l’aula magna dell’ateneo. Conquista subito la platea il maestro, con quell’ironia tipicamente meridionale, di chi come lui è nato in provincia, a Trevico nell’avellinese, e con il sottile sarcasmo dell’intellettuale militante, di sinistra, da sempre. Esordisce, a sorpresa, esaltando le qualità dell’ateneo salernitano : “Quest’università mi ricorda quella di Berkeley, negli Stati Uniti, grandi spazi, un atmosfera viva. Avete il campus più bello che abbia mai visto in Italia, e ne ho girati tanti”. Un breve cenno alle sue origini campane, e poi si passa al suo modo di vivere ed intendere il Meridione: “Da meridionale ho conservato tutti i vizi, a partire dalla pigrizia, ma non amo molto i luoghi comuni legati al Sud. Questo mi ricorda un intellettuale napoletano che per caso faceva il mestiere dell’attore, era Massimo Troisi: un piacere parlare con lui, ascoltarlo quando parlava della nostra terra”. La memoria poi, va a ritroso, fino a parlare dell’icona della napoletanità per eccellenza, Totò. “Lo conobbi quando giro il film “Totò sulla luna”. Io allora scrivevo e per quel film feci la sceneggiatura. Mi ricordo che mi ricevette in casa sua, ne apprezzai la gentilezza ed il fatto che fu lui in persona a versare il caffè a me e gli altri presenti. Insomma, un signore”. Scola non aggiunge altro, perché, com’egli stesso afferma, non ama gli aneddoti. E tornando al presente parla di arte, di cinema, di cultura, di libri: “Questo è un periodo in cui non si amano molto i classici, ma ricordatevi che i libri di ieri si arricchiscono della lettura di oggi, alla luce dei valori attuali, del mondo che cambia, della vita di ognuno”. Naturalmente si parla di cinema, ma anche di televisione, ed è qui che si accende il confronto tra il regista e gli studenti: “La tivù – ammonisce Scola – è inutile negarlo, ha una grande responsabilità nei confronti del pubblico. Una regia televisiva, di qualsiasi cosa si occupi, deve ricordarsi che molto spesso, a passare ore e ore davanti al televisore sono i bambini, non mi sembra che questa sia una preoccupazione molto sentita dagli autori e i registi televisivi”. E poi incalza i ragazzi: “Vi prego non chiedetemi null’altro sul Cinema, parlatemi più di voi, di quello che volete fare, che è sicuramente più interessate!”. I ragazzi, divertiti, applaudono. Ma non lo assecondano. E le domande si moltiplicano. C’è spazio anche per qualche battuta su una sceneggiatura già scritta che prevede la partecipazione di Gerard Depardieu come protagonista, ma che ancora non è passata sulla macchina da presa: “Avevo detto che non avrei più girato in questa Italia anormale – afferma Scola – e se dopo il 9 aprile le cose restano uguali ne avrò per altri cinque anni! Ma al di là di questo ho potuto notare che la sceneggiatura a Depardieu è piaciuta molto, io ormai il film l’ho già tutto in testa, devo solo trovare le condizioni ideali per poterlo girare e finalmente farlo uscire nelle sale”.
Quello con Ettore Scola è stato il penultimo, fortunato, appuntamento di FilmIdea. L’ultimo, previsto per questa terza edizione, è il 27 aprile nel teatro d’ateneo, e avrà come ospite Fabrizio Gifuni, fiore all’occhiello della nuova generazione di attori italiani, già protagonista della fiction Rai dedicata alla figura di De Gasperi, e dell’ultimo lavoro di Franco Battiato su Beethoven dal titolo Musikanten. L’attore sarà anche ospite, la sera del 26 aprile, al Baronissi Europa Festival.
Antonio Picarella

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