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10 maggio 2006

Catanzaro: Fare impresa in Calabria

Si è svolto ieri all’Università Magna Græcia il secondo appuntamento con i seminari dedicati al fare impresa in Calabria, l’iniziativa pSi è svolto ieri all’Università Magna Græcia il secondo appuntamento con i seminari dedicati al fare impresa in Calabria, l’iniziativa promossa dalla Cattedra di Diritto del Lavoro dell’Ateneo di Catanzaro, diretta dal professor Antonio Viscomi.

Il seminario è stato introdotto dal professore Viscomi che ha ricordato come “iniziative di questo genere si inseriscono in un percorso formativo che intendono creare per gli studenti occasioni di confronto sia con giuristi provenienti da altre realtà universitarie e sia con i testimoni privilegiati del mondo del lavoro e dell’impresa che operano nella nostra regione. L’incontro di oggi chiude un ciclo di seminari che si è aperto l’anno scorso con il tema essere e fare sindacato oggi in Calabria ed è proseguito quest’anno con le conversazioni sul fare impresa in Calabria”.

È intervenuto all’incontro il dottor Giuseppe Speziali, presidente di Confindustria di Catanzaro.

Il dottor Speziali ha presentato il gruppo di cui è a capo e la significativa attività imprenditoriale che svolge, considerato che il fatturato del Gruppo Speziali nel 2005 è stato pari a 95 milioni di euro, che i dipendenti al momento sono 240 unità, e che il Gruppo opera su sei diverse realtà italiane e anche all’estero.

Forte della possibilità di comparare esperienze territoriali diverse, Giuseppe Speziali è entrato subito nel cuore del problema, affrontando con chiarezza e precisione i diversi aspetti del fare impresa in Calabria.

Ha segnalato tre elementi che condizionano il fare impresa nella nostra regione: la questione burocratica, intesa sia come mancanza di norme ma anche come scarsa competenza ed efficienza di chi vi è addetto; la questione cruciale del credito e delle difficoltà di accesso da parte del sistema delle imprese, per cui in Calabria risulta marginale l’idea imprenditoriale, il business plan, rispetto alle garanzie; la questione delle risorse umane e della formazione. Speziali rispetto alla questione del credito ha voluto segnalare l’esperienza positiva di Confidi, una sorta di accompagnamento dell’imprenditore nel lancio e realizzazione del progetto da finanziare con una funzione di garanzia. Una forma di educazione delle imprese alle forme di affidamento.

Per quanto riguarda invece il capitale umano, parlando ad una platea di giovani, Speziali ha sottolineato in modo particolare che alle competenze professionali si devono unire anche attitudini personali, quegli aspetti della personalità di ciascuno, in grado di assicurare un proficuo inserimento nel mondo del lavoro grazie alla capacità di adattamento, spirito di iniziativa, disponibilità.

Durante l’incontro con gli studenti si è parlato soprattutto del diritto e dei contratti di lavoro, ed è stato evidenziato sia come l’eccesso di garanzie possa avere effetti controproducenti sul lavoro ma anche che la temporaneità dei contratti possa essere un utile strumento di accesso nel mercato del lavoro nella consapevolezza dei possibili disagi esistenziali che questo può comunque provocare.

A giudizio del presidente Speziali la competizione non passa quindi attraverso una flessibilità spinta all’eccesso o da una semplice riduzione del costo del lavoro, ma soprattutto attraverso incentivi pubblici quali la fiscalità agevolata, da forme di sostegno nella creazione di reti tra imprenditori nella prospettiva di distretti e nella più agile configurazione dei rapporti contrattuali tra datore di lavoro e lavoratore.

Molta la curiosità suscitata tra gli studenti riguardo i temi trattati. Interessanti le domande proposte al presidente Speziali sia per quanto riguarda i temi della legalità e gli aspetti di sottosviluppo legati alla criminalità, sia per le questioni relative alla pubblica amministrazione, alla riduzione del costo del lavoro, alla Banca del Sud, per la cui istituzione Speziali si è detto in disaccordo, alla competitività, fino a domande più specifiche sui Confidi.

Il presidente Speziali ha inviato i giovani a non farsi tentare dai guadagni facili e immediati, sollecitando a rinunciare alla cultura del favore per la cultura dei diritti. Per quanto riguarda la competitività il presidente Speziali ha ricordato gli ultimi dati diffusi dall’Osservatorio per il Mezzogiorno di Confindustria, del quale lo stesso Speziali fa parte. Si tratta di dati pesanti che rendono del tutto evidente e manifesto il ritardo di sviluppo del Mezzogiorno e che impongono una profonda e radicale riflessione in tutti i soggetti interessati.

Infine interrogato dagli studenti sul fatto se abbia mai avuto l’intenzione di abbandonare la Calabria, Speziali ha invitato tutti i giovani presenti, che rappresentano il futuro di questa terra, a non lasciarsi andare a questa tentazione. “In questi casi, infatti, – ha sottolineato Speziali – non bisogna abbandonare, ma tirare fuori tutto il coraggio, la caparbietà e la voglia di cambiare per superare tutte quelle difficoltà ben note che possono presentarsi”.

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