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8 maggio 2006

Chinaglia indagato

Giorgio Chinaglia, glorioso centravanti della Lazio del primo, mitico, scudetto, è di nuovo al centro delle cronache giudiziarie. Il suo nome
Giorgio Chinaglia, glorioso centravanti della Lazio del primo, mitico, scudetto, è di nuovo al centro delle cronache giudiziarie. Il suo nome risulta tra quello degli indagati, nell’indagine svolta dai pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, sul presunto riciclaggio di denaro sporco da parte di un clan, quello dei “ casalesi”, della camorra napoletana. Sembra che il denaro in questione, per occultarne la fonte, fosse trasferito dall’Italia all’Ungheria, dove veniva gestito da una azienda farmacistica ungherese. Il giro del riciclaggio si sarebbe concluso dall’Ungheria a Roma, ove i soldi “sporchi” sarebbero serviti per l’acquisto della S.S. Lazio. Rappresentante dell’azienda ungherese nella relativa trattativa d’acquisto, era, come noto, l’ex attaccante biancoceleste. Quest’ultimo si dichiara completamente innocente ed inconsapevole dell’eventuale relazione intercorrente tra i capitali ungheresi e i soldi sporchi della camorra: ai microfoni di RadioIncontro, “Long Jhon”, precisa: `Gli imprenditori interessati alla Lazio escano allo scoperto, altrimenti faro` io i loro nomi. Sono obbligato, non posso permettere che sia scalfita la mia immagine, costruita in 58 anni – attacca Chinaglia – Non conosco questa gente, non so chi siano. Non capisco cosa c’entra il gruppo farmaceutico ungherese, peraltro quotato in borsa, con questa gente – e ribadisce – Per la lazio l’investimento non è certo di 20 milioni di euro, ma intorno ai 120. In America mi consigliano di lasciar perdere, ma quando si parla d’amore non si ragiona. Auguriamoci davvero che sia stato solamente un abbaglio d’amore.

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