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2 maggio 2006

Circoncisione e fedeltà efficaci contro l’ hiv

Il rischio di contrarre l’hiv si abbassa del 60% grazie alla circoncisione. E’ questo il dato più significativo dimostrato dagli studi della
Il rischio di contrarre l’hiv si abbassa del 60% grazie alla circoncisione. E’ questo il dato più significativo dimostrato dagli studi della U. S. Agency for Development, impegnata soprattutto in Africa per sconfiggere la diffusione della malattia attraverso l’attività preventiva. I ricercatori poi aggiungono che anche la fedeltà ad un unico partner permetterebbe di abbassare la media di contagio.
Ad oggi la semplice diffusione dei preservativi negli stai africani più colpiti dal virus ha dato buoni risultati: sensibilizzazione della popolazione rispetto al tema e riduzione del numero dei contagiati. Cmq la U. S. A. I. D., agenzia americana per lo sviluppo internazionale che si è occupata di questo studio, dichiara che non è abbastanza. E’ continua la ricerca per nuove misure di prevenzione contro l’hiv: la circoncisione abbassa il rischio del 60, 75%. Questo è il risultato ottenuto su un campione di uomini afrcani, addirittura si parla di benefici analoghi a quelli di un vaccino. Anche la “semplice” fedeltà, sempre secondo l’agenzia, è un ottimo metodo di prevenzione. Infatti avere rapporti con più persone, soprattutto nelle prime tre settimane dalla contrazione del virus, rende la diffusione dell’hiv quasi certa. Partendo da queste osservazioni il ricercatore Daniel Halperin afferma: “Non vi è nessun collegamento tra povertà e Aids, infatti le persone che guadagnano di più tendono ad avere più partner sessuali”.

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