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22 maggio 2006

Grand Hotel Guantanamo

Intendiamoci, di quale levatura fossero la moralità e l’etica degli Stati Uniti d’America nel condurre le proprie presunte missioni antite

Intendiamoci, di quale levatura fossero la moralità e l’etica degli Stati Uniti d’America nel condurre le proprie presunte missioni antiterroristiche lo si era capito, abbondantemente, durante la guerra in Afghanistan e in Iraq, con le foto dei prigionieri iracheni torturati dai soldati americani…Vogliamo mettere nel conto anche il rapimento dell’imam in territorio italiano da parte di agenti della C.I.A.? E perché no…
L’elenco completo sarebbe lungo…
Eppure quello che sta avvenendo con i detenuti talebani, stupirebbe anche il più smaliziato degli osservatori.
Nelle ultime settimane abbiamo avuto agio di apprendere come, nel carcere (è un campo di concentramento,non prendiamoci in giro) allestito dai nostri amici yankee nella base militare cubana di Guantanamo, i prigionieri di guerra mediorientali subiscano da più di tre anni una cospicua serie di piacevolezze:torture fisiche e psicologiche,elettroshock,cani aizzati contro,ore ed ore in posture massacranti,incappucciati fino al soffocamento. Ci sono stati quattro tentativi di suicidio,nei giorni scorsi,sventati dall’intervento delle guardie. A questo si è aggiunto un tafferuglio con i soldati intervenuti che ha causato il ferimento di alcuni prigionieri.
Alla Croce Rossa Internazionale è stato addirittura interdetto l’accesso alla base.
Ai segnali di allarme lanciati da Human Rights Watch e Amnesty International, e alla protesta del portavoce del Ministro degli affari esteri inglese, circa lo stato di detenzione dei prigionieri Taleban o accusati di far parte di Al Qaeda nella base americana, si è aggiunto una generale levata di scudi da parte di chi denuncia la mancata applicazione della Convenzione di Ginevra e l’aperta violazione dei diritti umani.
Hanno fatto sentire la loro voce, tra gli altri, la Croce Rossa Internazionale, Javier Solana (Segretario generale, Alto rappresentante per la PESC), Joschka Fischer (Ministro degli esteri e Vice Cancelliere tedesco), Lord David Russel-Johnston (Presidente dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa), Ramsey Clark (ex Ministro della giustizia americana), Mary Robinson (Alto commissario per i diritti umani delle Nazioni Unite), eccetera.
Nella loro generosa opera di distribuzione della democrazia, gli USA stanno mostrando il loro vero volto.

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